La provincia BAT si presenta nell’edizione 2025 della classifica sulla Qualità della vita del Sole 24 Ore come una realtà “in sospeso”: non precipita, ma non decolla.
La posizione complessiva assegnata dalla graduatoria è 86ª su 107 province, lo stesso piazzamento dell’anno precedente: una stabilità che, nel caso della BAT, traduce più inerzia che progresso.
Questo posizionamento non è un numero isolato: è la sintesi di 90 indicatori che misurano reddito, lavoro, ambiente, sanità, giustizia e tempo libero.
La fotografia d’insieme: dove si colloca la BAT in Puglia e in Italia
Posizione complessiva 2025 (Sole 24 Ore): 86ª su 107 province italiane; la BAT resta così la terza provincia pugliese nella classifica dopo Bari (67ª) e Lecce (81ª), seguita da Brindisi (88ª), Foggia (98ª) e Taranto (99ª). Il confronto con il 2024 non mostra scossoni: la BAT è sostanzialmente stabile nella sua collocazione.
Questo posizionamento riflette un profilo “mediano-basso”: il territorio conserva alcune risorse (settori agricoli e artigianali attivi, presenze ospedaliere centrali, una rete urbana diffusa) ma paga dazio su redditi medi, capacità di trattenere i giovani e sull’offerta culturale/di tempo libero.
Ricchezza e consumi: segnali contrastanti. BAT al 99° posto
Tra i numeri economici una dicotomia: il PIL del territorio ha mostrato segni di crescita negli ultimi anni, ma il reddito pro-capite dichiarato resta tra i più bassi del panorama nazionale, fattore che grava sulla spesa delle famiglie e sulla domanda interna.
Il PIL pro capite della BAT viene stimato nell’ordine di grandezza dei 20.800 €. Il tasso di crescita negli ultimi anni è positivo ma non sufficientemente rapido da colmare il gap con province più ricche.
Il dato del reddito medio disponibile pro capite utilizzato nelle tabelle del Sole 24 Ore colloca la BAT in una fascia inferiore rispetto alle medie nazionali e di regione: questo indicatore è tra i fattori che maggiormente penalizzano la provincia nella macro-area Ricchezza e consumi, infatti la sesta provincia pugliese si attesta al 99° posto.
Affari e Lavoro: BAT al 71° posto
Il mercato del lavoro locale è il nodo centrale della diagnosi territoriale: un segnale particolarmente allarmante è la graduatoria tematica dedicata ai giovani (18–35 anni): la BAT figura 99ª su 107 per “Qualità della vita dei giovani” (punteggio segnalato intorno a 420,85 in alcuni resoconti locali), posizionandosi tra le peggiori in Puglia insieme a Taranto.
Questo indicatore è un campanello d’allarme che testimonia difficoltà occupazionali, carenza di opportunità formative e di sbocchi professionali per i più giovani.
Confronto 2024 – 2025: la posizione complessiva resta invariata; nei movimenti regionali Bari arretra leggermente, Lecce registra un peggioramento più marcato e Brindisi/Foggia guadagnano terreno di una posizione ciascuna. La situazione sul lavoro per la BAT non ha subito miglioramenti significativi tra le due edizioni.
Ambiente, servizi e infrastrutture: 61° posto per la BAT
L’area “Ambiente e servizi” mostra luci e ombre:
- Sanità: la presenza di presidi ospedalieri è un punto di forza, ma la distribuzione dei servizi sanitari di prossimità e le liste d’attesa per alcune prestazioni penalizzano le zone più periferiche.
- Mobilità e trasporti: infrastrutture stradali e ferroviarie ci sono ma non bastano a garantire una mobilità capillare. Il pendolarismo subisce ritardi infrastrutturali, con effetti negativi sul lavoro e sugli spostamenti quotidiani.
- Connettività: la diffusione della banda larga e di infrastrutture digitali nelle aree rurali presenta ancora gap che ostacolano attività di smart-working e processi di innovazione.
Questi limiti incidono sull’attrattività del territorio e sui tempi di risposta della pubblica amministrazione e del sistema sanitario, elementi che pesano nella graduatoria per l’area relativa ai servizi e all’ambiente.
Cultura e tempo libero: 85° posto per la BAT
L’indagine del Sole 24 Ore segnala un’offerta culturale sottodimensionata: biblioteche, centri culturali, eventi e manifestazioni non coprono in modo adeguato la domanda di formazione informale e di qualità del tempo libero. Questo si traduce in una scarsa “vivacità” sociale, elemento che influenza negativamente il posizionamento nell’area Cultura e Tempo Libero, Bat all’85° posto su 107 province italiane.
Demografia e società: 84° posto alla BAT
La BAT, come molte province meridionali, convive con un saldo migratorio che sottrae capacità produttiva e giovani risorse umane. Tassi di natalità in calo, quota di laureati sotto la media regionale e problemi di coesione sociale sono componenti che alimentano la debolezza strutturale. Questi fenomeni spiegano parte consistente della perdita di posizioni nella graduatoria aggregata.
Giustizia e sicurezza: 78° posto per la BAT
Tra le poche note meno fosche vi sono miglioramenti relativi alla percezione della sicurezza e ad alcuni indici oggettivi sui reati: questi miglioramenti però non riescono a compensare le carenze su lavoro, reddito e servizi. In termini pratici, la BAT può vantare una percezione di sicurezza in miglioramento ma resta ancora debole su indicatori socio-economici più strutturali che definiscono la qualità della vita.
Confronto con le altre province pugliesi
- Bari — la migliore tra le province pugliesi nel 2025: 67ª in Italia; resta comunque lontana dalle prime posizioni nazionali.
- Lecce — 81ª, arretra rispetto al 2024 (perde varie posizioni).
- BAT — 86ª, stabile.
- Brindisi — 88ª, guadagna una posizione rispetto all’anno precedente.
- Foggia — 98ª, migliora leggermente (guadagno di una posizione).
- Taranto — 99ª, peggiora sensibilmente.
Questa geografia regionale mostra come la Puglia resti concentrata nella parte medio-bassa della classifica nazionale, con forti differenze interne: la BAT si colloca insieme a province che condividono problemi strutturali simili (redditi bassi, difficoltà di offerta formativa e occupazionale).
La posizione 86ª della BAT è il risultato di una combinazione di fattori.
La BAT non è caduta, ma non sta correndo. La sua collocazione nella parte bassa della classifica sulla Qualità della Vita è la sommatoria di economie domestiche compresse, di un mercato del lavoro incapace di trattenere i giovani e di servizi pubblici che non riescono sempre a coprire il territorio con efficacia.
Le urgenze sono chiare: lavoro di qualità, formazione mirata, infrastrutture digitali e potenziamento dei servizi locali.
Senza uno scatto coordinato in queste direzioni, la graduatoria del 2026 rischia di ripetere, o addirittura aggravare, lo stesso ritratto.
Qui la classifica completa de Il Sole 24 Ore: https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/.









