Martedì 9 dicembre 2025 la piazza antistante alla Chiesa dei Cappuccini, ad Andria, si è trasformata in un luogo di intensa suggestione spirituale e culturale grazie all’inaugurazione dell’opera artistica “Lo Sguardo del Natale”, un presepe di forte impatto simbolico e comunitario, capace di unire fede, educazione e partecipazione civica.
L’iniziativa, fortemente voluta dalla Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Vaccina – G. Lotti – Della Vittoria”, si inserisce in un percorso educativo che pone al centro l’arte come linguaggio universale e veicolo di valori, memoria e identità.
L’opera prende forma da un’idea della professoressa Paola Del Giudice, docente di arte, che ha concepito un presepe capace di dialogare con lo spazio urbano e, soprattutto, con le coscienze di chi lo osserva.
La rappresentazione della Natività, con San Giuseppe, la Vergine Maria e Gesù Bambino, si distingue per un elemento di rara intensità evocativa: lo sguardo rivolto alla comunità. Non un semplice allestimento decorativo, ma un messaggio silenzioso e profondo che interpella l’osservatore, invitandolo alla riflessione, all’accoglienza e alla riscoperta del senso autentico del Natale.
Protagonisti indiscussi del progetto sono stati i bambini e i ragazzi dei plessi scolastici coinvolti, che hanno partecipato attivamente alla manifattura del presepe. Attraverso il lavoro manuale e creativo, gli studenti hanno vissuto un’esperienza formativa che ha unito espressione artistica, collaborazione e crescita civica, diventando coautori di un’opera destinata a tutta la città.
Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte autorevoli rappresentanti delle istituzioni civili e religiose: la Dirigente scolastica Francesca Attimonelli, la Sindaca di Andria Giovanna Bruno e il Vescovo di Andria, Mons. Luigi Mansi, il quale ha impartito la Benedizione ai presenti, rivolgendosi alla comunità con un sentito augurio di pace, speranza e fraternità per un Santo Natale.
“Lo Sguardo del Natale” si propone così non solo come installazione artistica, ma come segno tangibile di un’alleanza virtuosa tra scuola, Chiesa e città, capace di restituire centralità ai valori della condivisione e della responsabilità collettiva.






























