Una mattinata che resterà negli occhi e negli animi di chi l’ha vissuta si è consumata ieri, mercoledì 10 dicembre 2025, nel cuore della storica Piazza della Repubblica a Canosa di Puglia, a pochi passi da Palazzo di Città.
Una violenta colluttazione è esplosa tra due extracomunitari, immortalata dalle telecamere di sorveglianza, e si è consumata sotto lo sguardo attonito di un bambino presente sul posto, generando apprensione e vibranti reazioni nella comunità.
Il video, divenuto virale sui social, non lascia adito a dubbi: la piazza, solitamente simbolo di convivialità e spensieratezza, si è trasformata in teatro di un alterco acceso, con spintoni, calci e pugni, che hanno inciso un segno indelebile nella memoria di chi ha assistito.
La scena di un minore impaurito, testimone innocente di un episodio di inaudita ferocia urbana, ha acceso una discussione serrata sulla sicurezza e sulla qualità della vita nei luoghi pubblici.
Non si tratta, secondo molti residenti e commercianti del centro storico, di un fatto isolato. Le piazze, le vie e gli angoli più suggestivi della città sarebbero sempre più scenario di fenomeni di microcriminalità e comportamenti antisociali.
Molti lamentano la presenza di persone percepite come “non integrate”, dedite a bivacchi, consumo di alcolici e comportamenti disturbanti, aggravati da una percezione di latitanza delle forze dell’ordine.
Le dichiarazioni comparate nei commenti social esprimono angoscia: “Non ci sentiamo più liberi di camminare”, scrivono alcuni cittadini; “È come se il territorio non fosse più sotto controllo”, osservano altri.
Emergenze quotidiane, spesso amplificate dai video pubblicati online, alimentano un sentimento di vulnerabilità diffusa, specialmente tra quanti frequentano le aree pedonali e commerciali della città.









