- Pubblicità -spot_img
sabato, 17 Gennaio 2026
HomeAttualitàSuccesso oltre le polemiche per l’edizione 2026 di “Più Libri Più Liberi”

Successo oltre le polemiche per l’edizione 2026 di “Più Libri Più Liberi”

Si è conclusa l'8 dicembre 2025 una delle edizioni più fiammeggianti di Più Libri Più Liberi, la fiera romana dedicata alla piccola e media editoria

Si è conclusa l’8 dicembre 2025 una delle edizioni più fiammeggianti di Più Libri Più Liberi, la fiera romana dedicata alla piccola e media editoria.

La ragione, ormai è universalmente nota: la presenza alla Fiera di una casa editrice dal catalogo quasi sempre improbabile, a volte in pieno delirio neofascista, se non proprio neonazista. La presenza dalla fiera di questo editore (non ne facciamo volutamente il nome, capiamo il dovere di cronaca, ma qui siamo oltre) è stata oggetto dapprima di proteste da parte di moltissimi altri editori, poi di un vero a proprio boicottaggio, un boicottaggio che è culminato in alcune manifestazioni alquanto folkloristiche e nella rinuncia ad essere presenti da parte di molti autori, Zerocalcare in testa.

Il risultato delle proteste, e ancor più delle manifestazioni, come sempre accade, ha avuto l’effetto contrario a quello voluto e sperato: la casa editrice contestata è rimasta alla Fiera e proprio per il clamore suscitato il suo stand è stato quello più visitato dell’intera manifestazione. Un effetto che dovrebbe far molto riflettere, per il futuro.

Ma al di là della polemica, che ha, lo ripetiamo, tenuto banco, questa edizione di PLPL ha probabilmente registrato una presenza minore, rispetto al solito, di nomi conosciuti al grande pubblico, pur avendo un catalogo di presentazioni e di autori di tutto rispetto. Così come di tutto rispetto è stato il programma delle attività collaterali, in particolare quelle curate da Biblioteche di Roma.

Quanto alla Puglia, l’impressione che abbiamo avuto è stata di una presenza molto in ordine sparso. Come a Torino, anche a Roma la Regione Puglia ha messo a disposizione degli editori uno stand intero. Una offerta sfruttata da tanti marchi, fra i quali il più conosciuto, almeno fuori dalla nostra regione, è Besa. Ma lo stand non è stato supportato da un numero adeguato di presentazioni e, soprattutto, da una comunicazione capace di dare loro risalto.

Al di fuori dello spazio istituzionale, come succede ultimamente, ha spiccato Les Flaneurs Edizioni. La casa editrice barese ha avuto una presenza costante di autori nel suo stand, e fra questi si è fatto notare uno degli ultimi arrivati, Paolo Scoccimarro, barese, che con il suo Il cigno nero racconta una storia di formazione e di crescita a dimostrazione che nella vita qualsiasi accadimento può essere trasformato in opportunità.

Infine, a tenere alto il nome della Puglia, ci ha pensato anche Gianrico Carofiglio, ospite dello spazio di Robinson, il supplemento letterario di Repubblica.

In una sala super affollata, Carofiglio, accompagnato dal giornalista Carlo Bonini, ha proposto le sue riflessioni su un tema molto importante, e a Roma, nel corso della fiera, diventato ancora più centrale: Parole e verità.

- Pubblicità -spot_img
- Pubblicità -spot_img
spot_img

ATTUALITA'

- Pubblicità -spot_img
- Pubblicità -
- Pubblicità -spot_img

Leggi anche

spot_img

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui