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sabato, 17 Gennaio 2026
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Scontri Fasano-Andria: 13 DASPO ad altrettanti tifosi della Fidelis

Cinque tifosi sono stati destinatari di Daspo della durata di cinque anni. Gli altri provvedimenti, che coinvolgono anche un minorenne, prevedono interdizioni comprese tra i due e i tre anni

13 DASPO notificati ad altrettanti tifosi della Fidelis Andria, a seguito dei tafferugli con i tifosi del Fasano che si sono verificati domenica 19 ottobre 2025, allo Stadio Vito Curlo, al termine dell’incontro di calcio valevole per l’8^ giornata di andata del girone H del Campionato di serie D.

I provvedimenti sono stati emessi dal Questore di Brindisi, Aurelio Montaruli, sulla base delle indagini condotte dalla compagnia carabinieri di Fasano e dalla Digos della Questura Bat.

Inoltre, la puntuale istruttoria dei poliziotti della Divisione Anticrimine, ha permesso di accertare come alcuni dei tifosi fossero recidivi in comportamenti violenti connessi allo svolgimento di competizioni sportive, violando di fatto i provvedimenti adottati in passato, i cui effetti pregiudizievoli sono ancora in corso.

Un intervento improntato al massimo rigore, nel solco di una strategia ormai inderogabile di tutela dell’ordine pubblico.

I provvedimenti, già formalmente notificati, trovano fondamento nell’articolo 6 della legge 401 del 1989 e si inseriscono in un più ampio disegno repressivo volto a preservare la sicurezza delle manifestazioni sportive e la serenità dei cittadini.

Le indagini, condotte congiuntamente dai Carabinieri di Fasano e dalla Digos della Questura di Barletta-Andria-Trani, si sono avvalse di un’accurata analisi delle immagini di videosorveglianza e del materiale audiovisivo raccolto.

L’attività investigativa ha consentito di identificare numerosi responsabili, deferiti all’autorità giudiziaria per una pluralità di reati: dalla resistenza a pubblico ufficiale al possesso di oggetti atti ad offendere, fino all’utilizzo di materiale infiammabile e al travisamento del volto in occasione di manifestazioni sportive.

L’istruttoria curata dalla Divisione Anticrimine ha inoltre fatto emergere significativi profili di recidiva. Alla luce di tali elementi, cinque tifosi sono stati destinatari di Daspo della durata di cinque anni, accompagnati dall’obbligo di firma per uno o due anni, in base alla gravità delle condotte accertate. Gli altri provvedimenti, che coinvolgono anche un minorenne, prevedono interdizioni comprese tra i due e i tre anni.

Le attività investigative, fanno sapere gli inquirenti, non possono dirsi concluse: restano infatti aperti ulteriori filoni d’indagine finalizzati all’individuazione di eventuali altri responsabili, nella ferma convinzione che solo un’azione incisiva e costante possa arginare il fenomeno della violenza negli stadi e restituire allo sport la sua autentica funzione di festa e aggregazione civile.

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