“A distanza di più di dieci giorni da quanto ci è stato notificato il provvedimento di esclusione dagli elenchi degli iscritti del PD e a fronte di una nostra formale richiesta di copia del fascicolo, non ci viene data la possibilità di avere copia del ricorso o dei ricorsi presentati nei nostri confronti” – a dichiararlo è il consigliere comunale del Partito Democratico di Andria, Mirko Malcangi.
“Il motivo vero è che tutta questa vicenda è artatamente montata per colpire il Sindaco Giovanna Bruno e la sua amministrazione che in cinque anni hanno governato in maniera egregia la Città di Andria.
E perché si vuole colpire il Sindaco? Perché il Senatore Boccia vuole, con l’aiuto di altri iscritti del partito locale, continuare l’azione di destabilizzazione della maggioranza e provare a proporre Giovanni Vurchio come candidato sindaco per le prossime amministrative. E perché non lo dice chiaramente?
Il provvedimento che ci vedrebbe esclusi è illegittimo, perché adottato in violazione del principio del contraddittorio e perché non sottoscritto da chi ha preso parte alla decisione; risulta apposta la sola firma del Presidente della Commissione Regionale di Garanzia del PD.
Provvedimento che non esisteva prima che lo richiedessimo ufficialmente; non esisteva perché qualcuno pensava ad una resa incondizionata e ad una fuga sulla base delle sole notizie fatte trapelare dai media. Quindi: ci chiede rispetto delle regole e il primo a violarle.
Per questo motivo è stato presentato un controricorso alla commissione Nazionale di Garanzie e, per espressa previsione statutaria, gli effetti del provvedimento di esclusione sono sospesi sino a pronuncia di quest’ultima.
Quindi noi ad oggi siamo formalmente del PD e nel PD e cosa più importante sosteniamo convintamente l’amministrazione e il Sindaco Giovanna Bruno e abbiamo sentito il dovere di intervenire per difendere la città da questi attacchi esterni vergognosi.
Il silenzio, poi, dei rappresentanti del PD locale e deelle altre forze politiche della maggioranza, difronte ad un attacco chiaro al capo dell’amministrazione, ci potrebbe anche portare a pensare che ci possa essere un sostegno implicito alla linea dei vertici regionali.
Ci auguriamo che anche da parte loro emerga un messaggio chiaro: Andria non si tocca!” – conclude Malcangi.









