Riceviamo e pubblichiamo la sentita testimonianza di Lucrezia Greco, che ha voluto condividere la sua esperienza presso il reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale “Bonomo” di Andria, dove lo scorso 30 dicembre è nata sua figlia.
“Scrivo queste righe mossa da un profondo senso di gratitudine e dal desiderio di dare risalto a una realtà d’eccellenza del nostro territorio. Il 30 dicembre è nata mia figlia, un momento reso unico non solo dall’evento in sé, ma dalla straordinaria assistenza ricevuta durante i diversi giorni di ricovero che hanno preceduto il parto.
In un periodo storico in cui la sanità pugliese non sta certamente vivendo un momento d’oro, tra criticità strutturali e cronache spesso negative, credo sia doveroso mettere in luce quelle eccellenze che continuano a funzionare grazie al valore umano e professionale di chi ci lavora.
Proprio per questo, ritengo che realtà come queste andrebbero valorizzate e sostenute con investimenti ancora più importanti: è necessario che la politica e le istituzioni diano risposte concrete a chi, ogni giorno, tiene in piedi con sacrificio i nostri ospedali.
Il mio ringraziamento più profondo va a tutto il reparto, guidato con dedizione dal Primario, il Dott. Beniamino Casalino e a ogni singola figura dell’équipe: dai medici alle ostetriche, dal personale infermieristico agli operatori socio-sanitari (OSS) e agli ausiliari.
Ho potuto toccare con mano l’abnegazione di tutto il personale, professionisti che spesso si trovano ad affrontare turni estenuanti di 12 ore, ma che nonostante la fatica non perdono mai la bussola della propria missione.
Ciò che rende speciale questo reparto è il connubio perfetto tra un’altissima professionalità e una profonda umanità: in ogni momento, anche in quelli più difficili o di pressione lavorativa, sono stata assistita con una cura estrema e, cosa non scontata, sempre con il sorriso.
Vedere medici, ostetriche, infermieri, operatori e ausiliari dedicarsi alle pazienti con tale passione, nonostante le difficoltà del sistema sanitario regionale è un esempio di dedizione che merita di essere riconosciuto pubblicamente e protetto attraverso un potenziamento delle risorse.
Grazie per aver reso i giorni della mia attesa e la nascita di mia figlia un’esperienza protetta, sicura e serena. Siete l’esempio di quella sanità che mette davvero la persona al centro”.









