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sabato, 17 Gennaio 2026
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Andria – Devastazione kebabberia di corso Cavour: nessun risarcimento ricevuto. Il titolare sporge denuncia

A distanza di quasi due settimane dal deplorevole episodio che ha visto un gruppo di adolescenti scatenarsi contro una kebabberia di Corso Cavour, la promessa di un contributo per le spese di riparazione si è rivelata vuota di contenuti concreti

In una vicenda che aveva inizialmente fatto sperare in un ravvedimento diplomatico, l’ipotesi di una composizione amichevole per i danni subiti dall’episodio di vandalismo andato in scena nel cuore della città di Andria, si è dissolta in un profluvio di parole senza riscontro economico.

A distanza di quasi due settimane dal deplorevole episodio che ha visto un gruppo di adolescenti scatenarsi contro una kebabberia di Corso Cavour, la promessa di un contributo per le spese di riparazione si è rivelata vuota di contenuti concreti, costringendo il gestore a intraprendere una ferma azione legale.

Qualche giorno dopo il tumulto notturno, infatti, un genitore dei giovani coinvolti si era presentato presso la kebabberia con parole di scuse e l’intento dichiarato di farsi carico di una parte degli oneri riparativi, nella speranza di scongiurare un coinvolgimento giudiziario dei ragazzi.

Quell’atto di apparente responsabilità civile, che aveva trasmesso un barlume di fiducia e la possibilità di voltare pagina dopo la brutta pagina di cronaca, si è tuttavia rivelato effimero: non è seguito alcun concreto gesto di risarcimento.

Nel frattempo, il titolare del locale si è trovato a sostenere personalmente oltre 5.000 euro di costi per rimettere in sesto la pedana e la ringhiera del dehors divelte con violenza, rimpiazzare sedie e tavolini distrutti e riparare la vetrata d’ingresso scheggiata dai lanci di bottiglie di vetro. Una somma non trascurabile per un’attività che, fino ad allora, non aveva mai subito simili aggressioni.

Di fronte all’inerzia di chi avrebbe dovuto onorare l’impegno assunto, il gestore non ha potuto che rivolgersi alle autorità competenti, formalizzando una denuncia contro i giovani vandali. Le immagini catturate dalle telecamere di sorveglianza della zona, che ritraggono la decina di minorenni a volto scoperto mentre compiono gli atti di distruzione, sono già in possesso della Polizia intervenuta sul posto la notte del raid, offrendo un quadro probatorio chiaro per l’avvio delle indagini.

La furia distruttrice era esplosa poco dopo la mezzanotte di sabato 27 dicembre 2025, quando un ragazzo, dopo aver consumato cibo e bevande senza saldare il conto, era stato gentilmente invitato a lasciare il locale da uno dei dipendenti.

Dalla discussione verbale che ne era scaturita, il giovane aveva rapidamente mobilitato i suoi coetanei che, in un crescendo di vandalismo, avevano prima sradicato una porzione della ringhiera esterna e poi spezzato e rovesciato arredi e suppellettili, lanciando oggetti in vetro anche verso l’interno dell’esercizio.

Il tutto si era consumato sotto gli occhi attoniti di passanti e residenti, molti dei quali, pur essendo in piena zona pedonale e in orario di passeggiata serale, avevano cercato riparo, temendo di essere travolti dalla furia degli assalitori.

Solo l’intervento congiunto di Polizia e Carabinieri ha posto fine alla guerriglia urbana, mettendo in fuga i giovani autori degli atti vandalici.

Nonostante la gravità dell’accaduto e i riflessi economici sopportati, il titolare ha dichiarato la propria determinazione a proseguire con orgoglio nella gestione dell’attività, lanciando un segnale inequivocabile contro atti di bullismo e vandalismo che deturpano la vita sociale della città.

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