- Pubblicità -spot_img
sabato, 17 Gennaio 2026
HomePoliticaAndria verso le elezioni comunali, le associazioni alla ricerca del candidato civico:...

Andria verso le elezioni comunali, le associazioni alla ricerca del candidato civico: “Ad oggi solo politici in campo”

Riceviamo e pubblichiamo la nota dell'Ufficio di Coordinamento del gruppo Andria Popolare, che interviene in merito alle elezioni amministrative andriesi in programma nella prossima primavera

Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’Ufficio di Coordinamento del gruppo Andria Popolare, che interviene in merito alle elezioni amministrative andriesi in programma nella prossima primavera.

“In queste ore si susseguono i nomi dei vari personaggi, di destra e di sinistra, pronti a scendere o a restare in campo alle elezioni comunali di primavera.

Un professionista a destra e la confusione a sinistra dove molto dipenderà dalla conferma o meno dell’elezione dell’unico candidato alle regionali che, in assenza di tale privilegiata postazione, potrebbe essere la spina nel fianco dell’intera coalizione di centro sinistra e non solo per la prima cittadina uscente.

All’orizzonte si potrebbe configurare la possibilità che possano essere almeno altri due i soggetti che ambirebbero a fare la loro parte pur consapevoli del risultato buono solo a frammentare ed ad aumentare la contrattazione delle poltrone, e non solo.

Anche in quest’ultimo caso personaggi di chiaro stampo politico, ballerini di sala”.

Non ci stanno le Libere Associazioni Civiche Andriesi le quali, unitamente ai Movimenti: “AndriaPopolare”, “AmiamoAndria”, “NoiSiamoAndria”, “AndriaSiAma” e “Andria2026”, affermano di aver cominciato a pensare alla individuazione di un candidato Civico che sia espressione di categorie vessate, umiliate, discriminate e trascurate anche dall’attuale amministrazione comunale.

“Un’amministrazione, quella uscente, molto criticata dal mondo civico non allineato.

Un’amministrazione che – secondo le dichiarazioni – sarebbe stata quella che per la prima volta nella storia della città avrebbe governato senza alcuna forma di opposizione; quella che, per la prima volta nella storia della Democrazia cittadina, non ha voluto né saputo rinnovare le quattro Consulte previste dallo Statuto, negando quei Diritti di Partecipazione pur di non avere alcuna forma di contrasto e di pensiero diverso; un’amministrazione che ha negato i Diritti delle minoranze e la loro partecipazione attiva, umiliandole ed emarginandole.

Un’amministrazione comunale, quella uscente, che ha continuato a fare esattamente ciò che avevano fatto quelle precedenti; che ha continuato a vessare i cittadini aumentando le tasse locali senza essere in grado di garantire servizi adeguati e senza alcuna forma di controllo sulle inefficienze.

Un’Amministrazione comunale tutta rinchiusa in se stessa e nelle nicchie di appartenenza; che non è stata in grado di porre rimedio ad una microdelinquenza dilagante che ha persino suscitato le ire dei prelati; che ha sfruttato il suolo pubblico privatizzandolo e facendone consumo a favore dei privati; che ha demolito la storia e la tradizione della città chiudendo arbitrariamente e contro la volontà popolare ben due mercati storici monumentali; che ha disatteso le categorie produttive negando il trasloco del nuovo mercato generale ortofrutticolo, accumulando ben tre anni di ritardo rispetto agli impegni assunti con le associazioni di rappresentanza e portando il ticket d’ingresso ad essere uno dei più alti d’Italia.

Che ha accresciuto la preoccupazione per la salute dei cittadini consentendo una disseminazione selvaggia dei ripetitori telefonici, senza alcuna forma di programmazione; che non è stata in grado di realizzare un Piano urbano del traffico affidandosi alle improvvisazioni che stanno creando disordine e accumulo di emissioni dannose per la salute; un contesto in cui non si è riusciti ad utilizzare il denaro pubblico di cui, invece, le altre amministrazioni comunali ne fanno tesoro destinandolo ad iniziative ed eventi popolari che attirano dalla città di Andria migliaia di persone che vanno a spendere fuori città.

Una città che non ha avuto il coraggio di cambiare rotta e che ha continuato a galleggiare sui debiti fuori bilancio enormemente aumentati anche a causa dei ricorsi giudiziari nei quali l’Ente continua a soccombere. Un disastro che richiede davvero un cambio di passo e questo può solamente avvenire con un rinnovamento reale e non solamente di facciata o neppure quella.

Stiamo lavorando perché le nostre Associazioni e Movimenti civico-politici possano maturare l’idea di scendere in campo e fare una campagna elettorale con la gente e tra il popolo mettendo in evidenza lo sfascio lasciato dalle precedenti amministrazioni e quello che l’attuale amministrazione ha continuato a portare avanti, esattamente con le stesse, identiche modalità” – concludono.

- Pubblicità -spot_img
- Pubblicità -spot_img
spot_img

ATTUALITA'

- Pubblicità -spot_img
- Pubblicità -
- Pubblicità -spot_img

Leggi anche

spot_img

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui