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sabato, 17 Gennaio 2026
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Andria – L’Intergruppo: “Urbanistica opaca e consiglio tagliato fuori: la gravità di una democrazia indebolita”

Il gruppo politico denuncia una situazione ritenuta ormai "inaccettabile": "L'occultamento dei fatti e la sistematica esclusione del Consiglio Comunale dalla discussione su scelte urbanistiche"

Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma dell’Intergruppo Consiliare “Cultura, Salute e Ambiente” di Andria, formato dai consiglieri Michele Di Lorenzo, Vincenzo Coratella, Gianluca Grumo e Michele Coratella.

Il gruppo politico denuncia una situazione ritenuta ormai inaccettabile: “L’occultamento dei fatti e la sistematica esclusione del Consiglio Comunale dalla discussione su scelte urbanistiche che riguardano il futuro della città”.

L’ultimo caso riguarda la Determina Dirigenziale n. 5133 del 3 dicembre 2025, con cui è stata approvata la proposta di Accordo di programma per la realizzazione di una media struttura di vendita di tipo M2 e di interventi di urbanizzazione primaria e secondaria nell’area compresa tra via Canosa, Viale Ausonia e Viale dei Comuni di Puglia.

Un intervento di straordinaria rilevanza, che comporta una variante urbanistica, e che tuttavia viene pubblicato senza che il testo integrale e la documentazione allegata siano effettivamente accessibili.

Il link pubblicato nell’Albo Pretorio e nella sezione “Amministrazione Trasparente” rimanda a una pagina vuota, inaccessibile, rendendo di fatto impossibile per cittadini e consiglieri conoscere il contenuto del provvedimento.

Ma non è solo un problema tecnico: è un sintomo preoccupante di una politica che sceglie l’opacità al posto del confronto, l’occultamento al posto della partecipazione. L’Amministrazione continua a escludere il Consiglio Comunale dalla discussione su temi fondamentali per lo sviluppo del territorio, violando i principi di trasparenza, legalità e democrazia rappresentativa sanciti dal d.lgs. 33/2013, dalla legge anticorruzione 190/2012 e dalle indicazioni dell’ANAC.

Questo atteggiamento non è solo inaccettabile sul piano formale; è un pericoloso precedente che: – Sottrae alla collettività il diritto di conoscere i progetti che cambieranno il volto della città; – Esautora il Consiglio Comunale, riducendolo a mero spettatore di decisioni già prese altrove; – Crea le condizioni per scelte opache, prive del necessario controllo pubblico e del dibattito democratico.

Chiediamo con urgenza:
1. La ripubblicazione immediata e integrale della Determina e di tutta la documentazione allegata, garantendone la piena accessibilità;
2. La sospensione della procedura fino a quando non sarà assicurato un reale percorso di condivisione in Consiglio;
3. Un cambiamento strutturale nella pubblicazione degli atti urbanistici, affinché siano sempre consultabili in modo chiaro, completo e tempestivo.

Non accetteremo che Andria diventi una città dove le scelte importanti si fanno al buio, lontano dagli occhi dei cittadini e dal confronto istituzionale. La democrazia si esercita nella luce, non nelle stanze chiuse” – concludono dall’Intergruppo Consiliare del Comune di Andria.

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