Nel primo pomeriggio di ieri, mercoledì 7 gennaio 2026, un commando di malfattori ha scatenato il caos lungo l’autostrada A14 Bologna–Taranto, nel tratto compreso tra Cerignola Est e il bivio con la A16 Napoli–Canosa di Puglia, mirando con audace violenza a un mezzo portavalori della ditta Battistolli in transito verso sud.
Secondo le prime ricostruzioni investigative, ancora in corso di verifica da parte della Polizia di Stato e della Polizia Stradale, intorno alle ore 16:00 un gruppo di rapinatori ha bloccato la carreggiata e ha aggredito il blindato con un’azione che combina intimidazione e violenza organizzata.
Sarebbero stati esplosi colpi d’arma da fuoco e, secondo alcune fonti, utilizzati esplosivi per tentare di forzare la cassaforte del veicolo blindato.
A testimonianza della pericolosità dell’assalto, i banditi hanno disseminato sull’asfalto chiodi a tre punte, sparsi strategicamente per ostacolare la corsa delle forze dell’ordine e rallentare eventuali inseguitori.
Nella fuga, inoltre, tre autovetture, verosimilmente in uso alla banda, sono state date intenzionalmente alle fiamme, trasformando il tratto autostradale in uno scenario di roghi fumanti e ostacoli improvvisi.
I due vigilanti della Battistolli sono stati portati in ospedale per accertamenti dopo il forte choc.
Il grave episodio ha determinato la temporanea chiusura dell’A14 in entrambe le direzioni tra Cerignola Est e il bivio per la A16.
Le schermature di sicurezza e le operazioni di soccorso hanno richiesto l’intervento coordinato della Polizia Stradale, per l’attività investigativa e la gestione della viabilità, dei Vigili del Fuoco, per domare gli incendi e mettere in sicurezza la carreggiata e del personale di Autostrade per l’Italia, per il coordinamento logistico del traffico e la rimozione degli ostacoli.
Nel tratto direzione Bari, il traffico è stato bloccato con circa un chilometro di coda, mentre verso Pescara le operazioni di ripristino hanno richiesto l’uscita obbligatoria e l’uso di percorsi alternativi via SS16 Adriatica.
Al momento non è stato divulgato con precisione l’ammontare del bottino asportato dai rapinatori, né è chiaro se la rapina sia stata portata a completo compimento oppure solo parzialmente riuscita.
Le autorità stanno analizzando le immagini delle telecamere autostradali, raccogliendo testimonianze e verificando ogni elemento utile per identificare i responsabili e ricostruire ogni singolo passaggio dell’assalto.
Il modus operandi, caratterizzato dall’uso di ostacoli meccanici sulla carreggiata e possibili esplosivi, richiama dinamiche simili a quelle di altri episodi criminali verificatisi in passato lungo corridoi autostradali italiani, in cui gruppi organizzati di rapinatori esperti avevano già agito con metodologie complesse e pianificate.









