Tra le luci di via Aldo Moro e l’imbocco di via Andrea Ciardi, a Trani, esiste un angolo che sembra sfuggire a ogni regola di decoro urbano. È la Galleria, un passaggio pedonale strategico che, anziché essere un servizio per la città , si è trasformato in una zona franca dominata dall’incuria.
Il pavimento, costantemente ricoperto da un tappeto di cartacce, resti di cibo e rifiuti vari, racconta una storia di abbandono. La situazione è resa ancora più paradossale dalla vicinanza di attività commerciali, che devono convivere quotidianamente con uno scenario desolante proprio a ridosso delle proprie vetrine.
Con il calare del sole, lo spazio diventa un ritrovo per gruppi di ragazzi che si dedicano ad attività varie, tra cui episodi di vandalismo, spesso favoriti dall’assenza di controlli. La zona, nelle ore serali, assume così un aspetto di degrado e abbandono.
I passanti sono unanimi: la galleria resta un “buco nero” dove i controlli latitano. Sebbene l’area sia formalmente coperta da occhi elettronici, il sistema attuale non funge da deterrente. Non bastano gli strumenti attuali, serve un rinforzo della videosorveglianza e una sorveglianza costante per restituire dignità a questo collegamento del centro.










