Con la recente determina di liquidazione si chiude formalmente il capitolo economico del Capodanno 2026, svelando le cifre esatte dell’imponente macchina organizzativa.
Il Comune di Trani ha versato 70.000 euro alla società Click Global Service Srl di Andria, cifra necessaria a coprire esclusivamente l’allestimento tecnico di Piazza Quercia: dal noleggio del palco fronte porto agli impianti audio e luci che hanno garantito la spettacolarità della notte di San Silvestro.
Questa voce di spesa si inserisce nel più ampio quadro di “Trani T’Incanta”, il contenitore che racchiude l’intera programmazione di eventi e spettacoli promossi dalla città per il periodo natalizio.
Il dato finanziario ha riacceso il dibattito sull’opportunità di tali investimenti. I 70mila euro per le sole strutture tecniche rappresentano infatti circa il 12% dell’intero budget di 585mila euro stanziato per le festività, una proporzione che ha sollevato perplessità tra le opposizioni circa l’equilibrio tra costi vivi e offerta culturale.
Di contro, l’Amministrazione difende la scelta come un passo strategico: investire in strutture di alta qualità risponde a stringenti normative di sicurezza e funge da volano per il marketing territoriale.
La visione di Palazzo di Città è che un evento tecnicamente impeccabile generi un indotto economico per le attività commerciali capace di giustificare l’esborso pubblico.
Resta però, sul fondo, l’incognita sollevata dai più scettici: se il “ritorno d’immagine” sia davvero una moneta spendibile per il benessere quotidiano della comunità.
Per chi osserva i conti con occhio critico, la sfida resta trovare il giusto equilibrio tra l’eccezionalità di una notte e gli investimenti duraturi, affinché il valore generato non si esaurisca con lo spegnersi dei riflettori.









