Nella notte tra domenica 25 e lunedì 26 gennaio 2026, un incendio di proporzioni inquietanti ha scosso il quartiere San Paolo di Bari, rischiando di trasformare un luogo di fede e comunità in un teatro di devastazione.
Poco dopo la mezzanotte, un rogo implacabile si è sprigionato nell’area esterna alla Parrocchia di San Gabriele dell’Addolorata, distruggendo tre ambulanze e minacciando l’incolumità dell’edificio sacro al quale tanti fedeli affidano le loro preghiere e le loro speranze.
Le fiamme, per cause che gli investigatori definiscono ancora da accertare, si sono propagate con violenza nel parcheggio antistante la chiesa, avvolgendo i mezzi di soccorso e riducendoli a rottami carbonizzati. Oltre alle ambulanze, sono state danneggiate strutture adiacenti e le recinzioni che circondano la zona, lasciando dietro di sé un paesaggio di desolazione fumante.
Sul posto sono intervenute prontamente due squadre dei Vigili del Fuoco, supportate da un’autobotte e da un carro ARA per la ricarica delle bombole d’aria respirabile. Per circa due ore, i pompieri hanno lottato contro il fuoco, fronteggiando un nemico alimentato dalla notte e dall’oscurità.
Grazie al loro tempestivo e indefesso intervento, le fiamme sono state circoscritte prima che potessero oltrepassare il perimetro esterno e raggiungere l’interno della chiesa, preservando così l’integrità dell’edificio sacro.
Al momento non si registrano feriti: l’ora tarda e la zona deserta hanno giocato un ruolo cruciale nel prevenire conseguenze umane più gravi. Tuttavia, l’eco di questa notte di paura risuona forte tra i residenti e la comunità, che si interrogano sul significato e sull’origine di un evento tanto inquietante.
Sulle cause dell’incendio sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine. Gli investigatori stanno vagliando ogni pista, dall’origine accidentale a possibili responsabilità dolose, senza escludere alcuna ipotesi finché i rilievi tecnici non avranno consegnato elementi più concreti.
La polizia scientifica ha già avviato sopralluoghi dettagliati, nella speranza di ricostruire la dinamica del rogo e disvelarne l’origine.
Le immagini che ritraggono i mezzi di soccorso divorati dal fuoco sono rimbalzate tra i social e nelle conversazioni dei baresi, lasciando un segno indelebile sul quartiere San Paolo e sui fedeli della parrocchia di San Gabriele.
La comunità, pur scossa, ha espresso gratitudine per la prontezza dei soccorritori e sollievo per l’assenza di danni all’edificio di culto.







