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domenica, 15 Febbraio 2026
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​Pubblico Registro Automobilistico (PRA) a Trani: i fondi ci sono, la sede ancora no

​Il dibattito politico di fine gennaio ha scoperchiato il vero nodo della questione: manca la sede fisica. Mentre i fondi sono stati blindati a livello centrale

La notizia è di quelle che dovrebbero segnare una svolta: la Legge di Bilancio 2026 ha stanziato 500.000 euro per l’istituzione della sede del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) a Trani.

Un risultato atteso da anni, frutto di un emendamento – a firma del senatore Damiani – che mira a colmare un vuoto istituzionale inaccettabile per una provincia capoluogo. Eppure, all’entusiasmo per le risorse ottenute, fa da contraltare un silenzio preoccupante sulla logistica.

​Il dibattito politico di fine gennaio ha scoperchiato il vero nodo della questione: manca la sede fisica. Mentre i fondi sono stati blindati a livello centrale, a livello locale l’Amministrazione non ha ancora ufficializzato dove questi uffici prenderanno vita.

Si rischia così il più classico dei cortocircuiti italiani: avere la copertura finanziaria per garantire un servizio essenziale – gestendo le migliaia di pratiche automobilistiche della BAT – ma non avere i muri dove erogarlo.

​Nelle ultime settimane, il tema è diventato terreno di scontro all’interno del centrodestra e tra opposizione e maggioranza, con richiami e accuse reciproche sulle responsabilità dei ritardi. Ma al cittadino, all’avvocato o all’imprenditore che necessita di efficienza, la polemica politica interessa poco.

Ciò che emerge con forza, dopo il Consiglio del 26 gennaio, è l’urgenza di passare dalle parole ai fatti. La politica non può limitarsi a ottenere i fondi; deve avere la capacità gestionale di metterli a terra immediatamente.

​Trani non può permettersi l’ennesima incompiuta. La presenza del PRA non è un vezzo, ma un presidio di legalità e funzionalità per un territorio che produce e si muove. L’Amministrazione comunale è ora chiamata a una prova di maturità: individuare l’immobile subito e senza rimpalli.

La trasparenza amministrativa si misura anche nella velocità con cui si trasformano le risorse in servizi. Ogni giorno perso nella ricerca della sede è un giorno di disservizio per la comunità. I soldi ci sono: ora servono le chiavi.

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