“La ZES Unica per il Mezzogiorno sta rilasciando un numero crescente di autorizzazioni per investimenti produttivi nel Sud Italia”.
Ad intervenire è Vincenzo Caldarone, commercialista ed ex Sindaco di Andria, relativamente ai progetti di investimento ZES nel nostro territorio.
“A tutto il mese di gennaio 2026, il Comune di Andria si colloca al primo posto in tutto il Mezzogiorno per numero di progetti proposti e approvati, con 21 autorizzazioni rilasciate. Seguono tanti altri comuni.
Presso lo Sportello Unico ZES Sud risultano attualmente in istruttoria 55 progetti riferiti al territorio di Andria, di cui molti per i nuovi progetti PIP.
Questo dato rappresenta un segnale chiaro di una forte vitalità del tessuto imprenditoriale, professionale e produttivo della città. È la dimostrazione che Andria possiede energie, competenze e capacità progettuali diffuse.
Proprio per questo, oggi è ancora più importante dare risposte concrete e mettere a valore queste energie, affinché si traducano non solo in investimenti economici, ma anche in benessere sociale, qualità urbana e opportunità di lavoro stabile.
Occorre:
- Valorizzare le possibilità di insediamento produttivo in modo sostenibile, compatibile con la qualità urbana e ambientale
- Investire con decisione sulle infrastrutture materiali e digitali
- Innovare i servizi a supporto dell’economia, sburocratizzare le iniziative
- Garantire sicurezza per le imprese, trippe volte al centro di operazioni criminali
Andria dispone di una posizione logistica ed economica strategica, con potenzialità ancora in parte inespresse.Ma accanto allo sviluppo tradizionale è indispensabile puntare con forza sull’innovazione:
- servizi per start-up digitali
- applicazioni dell’intelligenza artificiale
- logistica sostenibile dell’agroalimentare
- turismo e valorizzazione del territorio
L’obiettivo è chiaro: rendere il territorio e la comunità attrattivi, capaci di trattenere e richiamare competenze, invertendo progressivamente il flusso di emigrazione intellettuale che da anni impoverisce il Sud.
Il governo della città deve ora rafforzarsi e dedicarsi con continuità allo sviluppo, avendo affrontato e risolto problemi antichi e dolorosi, ma soprattutto costruendo una nuova fase basata sulla collaborazione tra istituzioni civili, mondo produttivo, tecnologia e sapere.
La vitalità e le energie della comunità possono essere più forti degli ostacoli e delle paure. È una sfida impegnativa, ma possibile, specie in tempi di cambiamenti velocissimi: Il momento è adesso” – conclude Caldarone.









