Il prossimo 5 marzo, gli alunni della scuola dell’infanzia e primaria della scuola “D’Azeglio” di Barletta dovranno lasciare l’istituto e trasferirsi in altri plessi, a causa dei lavori di adeguamento sismico ormai non più rinviabili.
“A quanto pare, il sindaco Cannito e la sua maggioranza, sembrano più interessati a imporre, come ormai consuetudine consolidata, la propria volontà che a trovare una soluzione ragionevole e condivisa con la comunità scolastica. E’ ormai noto che la conclusione dei lavori finanziati è fissata inderogabilmente al 31 marzo 2026“.
Ad intervenire è il Circolo Franco Dambra di Sinistra Italiana.
“Ma l’Amministrazione Cannito ha lo stesso programmato i lavori nel mese di marzo, dopo un periodo di incertezze e rinvii riconducibili al trasloco degli alunni, assunto con ritardo e senza tenere in considerazione le ragioni poste, previo confronto, dalla comunità scolastica.
E nonostante il tempo sia scaduto e il finanziamento sia perso, il sindaco e gli assessori Massimiliano Dileo (istruzione) e Giuseppe Dileo (lavori pubblici), hanno comunque assunto la decisione di andare avanti a costo di chiedere un mutuo, pur alle prese con un “braccio di ferro” inspiegabile e immotivato con la dirigente e il Consiglio d’Istituto.
Un mutuo che indebiterà le casse comunali e che ricadrà sui cittadini.
Non è possibile che sui provvedimenti importanti per la sicurezza degli edifici scolastici vi sia approssimazione a tal punto da rischiare di perdere di un finanziamento ministeriale a fronte di ritardi amministrativi che hanno indotto alla rinuncia di fondi Pnrr!
Il Circolo Franco Dambra di Sinistra Italiana ritiene che sia una decisione sbagliata e grave che contrasta con la reale necessità di una soluzione adeguata nell’ottica di garantire il diritto allo studio e il benessere dei bambini.
Il sindaco e la sua amministrazione si fermino e riflettano attentamente, ascoltando le ragioni della comunità scolastica della D’Azeglio e delle famiglie comprese. Non è mai troppo tardi per tornare sui propri passi e trovare una soluzione condivisa nell’interesse di tutti.
Il Circolo Franco Dambra di Sinistra Italiana si unisce alla comunità scolastica per chiedere:
-La sospensione dei lavori di adeguamento sismico in attesa di garanzie sui i fondi e le risorse necessarie;
-Un cronoprogramma con inizio e fine lavori ed eventuale variante del progetto;
-Un confronto serio e costruttivo con la comunità scolastica della scuola D’Azeglio;
-Una soluzione a garanzia e tutela dell’istruzione e del benessere degli alunni” – concludono dal Circolo Franco Dambra di Sinistra Italiana.
A riguardo sono intervenuti anche i consiglieri comunali di Barletta, Carmine Doronzo e Michela Diviccaro con la comunità di Coalizione Civica.
“La vicenda dei lavori di adeguamento sismico della scuola “Massimo D’Azeglio” è l’ennesima dimostrazione di una gestione approssimativa e irresponsabile da parte dell’Amministrazione comunale, che oggi scarica su famiglie, bambini e personale scolastico il peso dei propri ritardi.
Come emerso chiaramente, anche dalla stampa e da una comunicazione ufficiale del Ministero dell’Interno del 29 gennaio 2026, il termine per la conclusione dei lavori finanziati è fissato in modo inderogabile al 31 marzo 2026.
Nonostante ciò, l’Amministrazione ha programmato l’avvio dei lavori solo nel mese di marzo, dopo mesi di incertezze e rinvii legati al trasferimento degli alunni, deciso tardivamente e senza far valere le ragioni emerse dal confronto- anche quello tardivo- con la comunità scolastica.
In questa situazione a pagare sono, ancora una volta:
le famiglie, costrette a fare i conti con cambi improvvisi, disagi organizzativi e assenza di certezze;
bambine e bambini, privati della continuità educativa e della serenità che una scuola dovrebbe garantire;
docenti e personale scolastico, lasciati per mesi senza risposte chiare, a lavorare in un clima di incertezza e precarietà.
È inaccettabile che interventi fondamentali per la sicurezza degli edifici scolastici vengano affrontati con questa leggerezza, arrivando a mettere seriamente a rischio la perdita di un finanziamento ministeriale- dopo aver scelto, sempre per ritardi amministrativi di gestione, di rinunciare ai fondi PNRR, e ipotecando ulteriormente il bilancio comunale con l’ipotesi di mutui e varianti progettuali.
La sicurezza nelle scuole non può essere gestita con l’improvvisazione né con annunci dell’ultimo minuto. Serve programmazione, trasparenza e rispetto per chi ogni giorno vive la scuola: studenti, famiglie e lavoratori.
Chiediamo all’Amministrazione di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità, di dire con chiarezza se è davvero in grado di rispettare i tempi imposti dal Ministero e di spiegare ai cittadini chi risponderà nel caso in cui Barletta dovesse perdere risorse preziose a causa di ritardi e scelte sbagliate.
Una certezza c’è: a perdere stabilità, per ora, sarà l’intera comunità scolastica.
La scuola non è un edificio da aprire e chiudere a piacimento: è strumento vivo di civiltà che riguarda il futuro della città” – concludono i consiglieri comunali di Barletta, Carmine Doronzo e Michela Diviccaro, con la comunità di Coalizione Civica.









