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sabato, 7 Marzo 2026
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Percorsi di formazione e sbocchi lavorativi per gli infermieri

In Italia c'è una grande richiesta di infermieri nel settore sanitario, sia pubblico che privato. Intraprendere questa professione può quindi aprire molti sbocchi lavorativi

In Italia c’è una grande richiesta di infermieri nel settore sanitario, sia pubblico che privato. Intraprendere questa professione può quindi aprire molti sbocchi lavorativi. L’infermiere ricopre un ruolo di grande importanza nelle strutture sanitarie, poiché si occupa della tutela della salute del paziente, ma anche della loro riabilitazione.

Si interfaccia con persone di qualsiasi età, dai bambini agli anziani, quindi deve sviluppare importanti soft skills come ascolto attivo, empatia, comunicazione efficace e gestione dello stress.

Come si diventa infermieri? Il primo step obbligatorio è la laurea triennale in infermieristica o infermieristica pediatrica, dopodiché bisogna superare l’esame di Stato e iscriversi all’ordine professionale.

L’accesso ai corsi di laurea è a numero chiuso e, per potersi iscrivere, è necessario superare un test di ingresso che generalmente si svolge a settembre. Durante il triennio di studio è inoltre obbligatorio un tirocinio professionale, che prevede alla fine dell’iter una prova finale che ha valore di esame di Stato.

Terminato il percorso e dopo essersi iscritti all’albo professionale, è possibile svolgere l’attività di infermiere nelle strutture sanitarie pubbliche o private.

Dopo aver conseguito la laurea di primo livello, è possibile continuare gli studi e seguire un master di primo livello per acquisire competenze ancora più specifiche in determinati ambiti. Esistono tantissime figure professionali: infermiere psichiatrico, infermiere di sanità pubblica, infermiere di famiglia, infermiere di sala operatoria ecc.

C’è anche la possibilità di iscriversi a un corso di laurea magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche e al Dottorato di ricerca per svolgere ruoli più avanzati di direzione, tutorato, docenza, coordinamento, supervisione e consulenza. Conclusa la laurea magistrale, l’infermiere può anche accedere ai master di secondo livello.

Una volta terminato il percorso, come si entra nel mondo del lavoro? Innanzitutto è opportuno sapere che l’infermiere può lavorare come dipendente o come libero professionista nelle strutture private o quelle pubbliche. Si consiglia di monitorare costantemente i concorsi pubblici che vengono pubblicati sui siti degli enti che lanciano il bando.

In alternativa si possono utilizzare siti verticalizzati, che mettono direttamente in contatto aziende e infermieri, senza filtri.

Tra le piattaforme più rinomate a livello nazionale spicca Ninacare, che propone sul proprio sito annunci per il ruolo di infermiere in vari ambiti. Grazie a queste piattaforme la ricerca diventa più facile per gli infermieri, ma anche per le stesse aziende.

I primi infatti possono individuare velocemente, con pochi clic, le offerte di lavoro più in linea con le loro necessità, la loro esperienza e le loro esigenze economiche, per poi inviare il loro curriculum; le secondo invece possono visionare rapidamente i curricula arrivati e, dopo un’attenta selezione, scegliere i professionisti più adeguati.

Un sistema semplice che migliora l’incontro tra domanda e offerta, rendendo il processo di selezione più rapido ed efficace per tutti gli attori coinvolti.

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