Nelle prime ore del mattino di oggi, mercoledì 11 febbraio 2026, quando la città era avvolta dal silenzio più profondo, un fragoroso boato ha infranto la quiete di via Generale Francesco Rizzi, nella zona di Canosa alta, seminando apprensione tra i residenti e lasciando dietro di sé una scia di devastazione.
Erano circa le ore 03.27 quando ignoti malviventi hanno preso di mira lo sportello bancomat della Banca di Credito Cooperativo, utilizzando un ordigno esplosivo per tentare di forzare la cassaforte automatica, in un’azione che richiama le modalità operative ormai tristemente note della cosiddetta “banda della marmotta”.
L’esplosione, di notevole intensità, ha provocato ingenti danni alla filiale bancaria e all’area circostante, con vetri infranti, serrande deformate e alcune automobili parcheggiate nelle vicinanze seriamente danneggiate.
Il fragore ha svegliato di soprassalto numerosi abitanti del quartiere, molti dei quali, ancora scossi, sono scesi in strada temendo inizialmente un evento ben più grave, come una scossa sismica.
Secondo quanto emerso nelle ore successive, il bancomat non sarebbe stato asportato né svuotato: lo sportello automatico è rimasto sul posto con il denaro ancora all’interno, elemento che rafforza l’ipotesi di un colpo fallito.
Determinante, in tal senso, sarebbe stata la rapidità dell’intervento delle pattuglie della vigilanza privata Vegapol, giunte tempestivamente sul luogo dell’esplosione.
Nonostante i chiodi a quattro punte disseminati lungo la salita di via Falcone, un espediente studiato per rallentare l’arrivo dei soccorsi e garantire la fuga ai responsabili, gli agenti sono riusciti a raggiungere l’area in tempi brevi, affrontando persino il rischio di pneumatici danneggiati.
Una volta sul posto, gli operatori hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona e a verificare immediatamente la presenza di eventuali feriti, scongiurando conseguenze fisiche per i residenti. Resta però elevato il bilancio dei danni materiali, che coinvolgono non solo l’istituto bancario ma anche diversi veicoli in sosta.
Subito dopo la deflagrazione, gli autori del gesto si sarebbero dileguati a bordo di un’auto, facendo perdere le proprie tracce nel buio della notte. Sul luogo sono intervenuti anche i Carabinieri e i Vigili del Fuoco, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza e nei rilievi tecnici necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Le indagini sono ora concentrate sull’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, con l’obiettivo di individuare i responsabili e chiarire eventuali collegamenti con altri episodi analoghi registrati recentemente nella provincia BAT.
L’ennesimo assalto a uno sportello automatico riaccende infatti l’attenzione sul fenomeno delle rapine esplosive, una pratica criminale che continua a destare allarme tra cittadini e istituzioni.









