Ancora un incidente, ancora la medesima scenografia: la rotatoria di Montegrosso, lungo la provinciale ex 231 tra Andria e Canosa di Puglia, torna al centro delle cronache locali dopo l’ennesimo sinistro che riaccende interrogativi sulla sicurezza del tratto stradale e sulla necessità di interventi strutturali urgenti.
Nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 10 febbraio 2026, intorno alle ore 18, un furgone ha perso il controllo all’altezza della rotatoria, terminando la propria corsa contro le barriere di protezione. Le cause precise sono ancora oggetto di accertamenti da parte delle autorità competenti, ma l’impatto ha richiesto l’immediato intervento dei soccorsi.
Il conducente, un giovane rimasto ferito in maniera non grave, è stato assistito inizialmente da automobilisti di passaggio e successivamente trasportato dal personale sanitario del 118 presso il pronto soccorso dell’ospedale “Lorenzo Bonomo” di Andria.
La presenza del mezzo incidentato ha provocato rallentamenti e disagi alla circolazione per diverse ore, contribuendo a congestionare un’arteria già frequentemente interessata da criticità viarie.
Se l’episodio non ha avuto conseguenze drammatiche sul piano sanitario, resta tuttavia forte l’eco delle polemiche legate alla sicurezza della rotatoria di Montegrosso. Negli ultimi tempi, infatti, diversi incidenti hanno coinvolto lo stesso tratto, alimentando la percezione di una pericolosità strutturale e suscitando interrogativi tra residenti e utenti abituali della strada.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale per i rilievi e la gestione della viabilità, ma la questione più ampia resta quella della prevenzione. La sicurezza stradale, soprattutto su arterie ad alto scorrimento come l’Andria-Canosa, richiede un approccio sistemico che includa progettazione, manutenzione e sensibilizzazione degli utenti della strada.









