Sala gremita a Barletta per l’iniziativa pubblica promossa dal Partito Democratico cittadino nell’ambito della campagna referendaria sulla giustizia.
Un appuntamento partecipato e sentito, che ha segnato l’avvio ufficiale della mobilitazione democratica sul territorio contro la modifica della Costituzione e la separazione delle carriere dei magistrati.
Al centro del dibattito le ragioni del No a una riforma che, secondo i relatori intervenuti, rischia di compromettere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura senza affrontare le vere emergenze del sistema giudiziario: la durata dei processi, l’accessibilità alla giustizia e i costi che gravano su cittadini e imprese.
All’incontro, moderato dal segretario cittadino del PD di Barletta, avv. Cosimo D. Bruno, hanno preso parte l’on. Marco Lacarra, l’avvocata Cinzia Capano e il segretario regionale del PD Puglia Domenico De Santis, che hanno offerto un’analisi critica e approfondita del quesito referendario, evidenziandone le implicazioni costituzionali e politiche.
«Questo referendum non è una questione tecnica riservata agli addetti ai lavori – ha dichiarato il segretario cittadino Cosimo D. Bruno – ma una scelta politica che riguarda la qualità della nostra democrazia.
La separazione delle carriere, così come proposta, altera l’equilibrio dei poteri disegnato dalla Costituzione e non risolve i problemi reali della giustizia. Il Partito Democratico di Barletta sarà in prima linea per spiegare ai cittadini perché votare No significa difendere i diritti, le garanzie e lo Stato di diritto».
La serata ha rappresentato il primo passo di un percorso di iniziative pubbliche e di confronto che il Partito Democratico di Barletta porterà avanti nelle prossime settimane, con l’obiettivo di informare, coinvolgere e mobilitare la cittadinanza in vista del voto referendario.











