Doveva essere una giornata di colori, musica e partecipazione collettiva, ma il vento impetuoso ha imposto una pausa forzata alla festa più attesa dell’inverno cittadino.
La grande parata in maschera del Carnevale 2026 di Andria, prevista per oggi, martedì grasso 17 febbraio 2026, è ufficialmente annullata e rinviata a domenica 22 febbraio a causa delle avverse condizioni meteorologiche e dell’allerta arancione diramata dalla Protezione Civile regionale.
Una decisione ponderata, adottata dall’Amministrazione comunale e dal Comando di Polizia Locale nel segno della prudenza e della tutela della pubblica incolumità, dopo l’emissione del Messaggio di Allerta n. 2_EC che segnala venti forti provenienti da Nord-Ovest con velocità medie di circa 40 km/h e raffiche fino a 80 km/h, tali da rendere rischioso lo svolgimento di eventi all’aperto e la presenza di grandi assembramenti.
La città si preparava da settimane a vivere una nuova edizione del Carnevale all’insegna del tema “Essere ponte. Costruiamo ponti, insieme!”, simbolo di un percorso condiviso tra comunità scolastiche, educative, parrocchiali, culturali e sportive, impegnate nella realizzazione di una parata che avrebbe trasformato le strade in un caleidoscopio di creatività e partecipazione.
Il corteo sarebbe partito alle ore 15 dall’esterno del Palasport in viale Germania, attraversando via Barletta e via Ferrucci fino a piazza Umberto I, per poi culminare nella tradizionale festa finale in piazza Catuma, tra musica, canti, danze e la celebre “Petresciata”, il lancio dei tenerelli, dolce tipico carnascialesco reso possibile anche quest’anno grazie alla disponibilità dell’imprenditore Alberto Mucci. Attesa anche l’esibizione degli Zinharua, trio musicale dal sound travolgente capace di fondere elettronica, ritmi globali e radici mediterranee.
Tuttavia, la sicurezza ha prevalso sull’entusiasmo: il forte vento e il rischio di raffiche di burrasca hanno reso incompatibile lo svolgimento della manifestazione con le necessarie condizioni di sicurezza per partecipanti e pubblico.









