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martedì, 10 Marzo 2026
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Trani – Amianto e salute pubblica: Codacons e Associazioni denunciano l’inerzia su ordinanza del 2020

Segnalato il caso di una copertura in zona Cattedrale mai bonificata. "Basta sponde ai proprietari, serve responsabilità civile"

​L’opera di sensibilizzazione sui rischi dell’amianto, condotta da decenni dall’Associazione Esposti Amianto e dal CODACONS sede locale di Trani, ha reso queste realtà un punto di riferimento imprescindibile per la cittadinanza.

Tuttavia, di fronte alle numerose segnalazioni di siti non bonificati, si continua a registrare un’inerzia amministrativa ultratrentennale, aggravata da un atteggiamento che le associazioni non esitano a definire “miope e irresponsabile” da parte dei proprietari degli immobili.

​La denuncia punta il dito contro la sistematica disapplicazione delle leggi che impongono manutenzione e rimozione, ignorando il dovere di evitare la dispersione di fibre cancerogene.

Una negligenza che espone a rischi non solo i residenti, ma anche i lavoratori, spesso costretti ad operare in contesti privi di salubrità, vedendo compresso il proprio diritto alla sicurezza garantito dalla Costituzione.

​Il caso più emblematico, oggetto di una recente PEC inviata al Sindaco, riguarda la zona nord-est della città, a ridosso del centro storico e degli uffici giudiziari. Qui, un’ordinanza dirigenziale (la n. 4/2020 a firma dell’allora dirigente Arch. Gianferrini) è rimasta inottemperata per oltre sei anni.

Già nel 2019, il verbale di ispezione descriveva una copertura in completo stato di abbandono, con lesioni, vegetazione spontanea e riparazioni di fortuna.

​”Quell’ordinanza” – sottolineano le scriventi associazioni – “si è prestata, come in realtà è accaduto, a facile violazione, apparendo più come una sponda offerta ai proprietari, che risiedono lontano, piuttosto che un atto di responsabilità civile e dovuto”.

​L’urgenza dell’intervento è dettata ormai anche dai cambiamenti climatici: eventi meteorologici estremi, come la tromba d’aria dello scorso 1° ottobre, rischiano di aggravare criticità strutturali note, trasformando le coperture ammalorate in pericoli immediati per la salute pubblica.

Il Codacons e l’Associazione Esposti Amianto chiedono dunque di intervenire con decisione per eliminare l’amianto dal sito, ripristinando quella legalità, sicurezza e trasparenza che i cittadini attendono da troppo tempo.

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