Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta inviata al Sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, da parte del Dirigente scolastico del 1° Circolo “De Amicis” di Trani, Paola Valeria Gasbarro.
“Gentile Sindaco, il 1°C.D. “De Amicis” di Trani ti scrive, ancora una volta, per chiederti aiuto per i nostri alunni disabili.
Nello scorso anno scolastico l’Amministrazione che rappresenti ha tagliato le ore di educatore nelle scuole a tutti gli alunni con disabilità di media gravità.
In questo anno scolastico 2025/2026 ha tagliato le ore degli educatori a circa il 50% degli alunni con disabilità grave.
Perché?
L’Assessore alla Disabilità ha dichiarato in Consiglio comunale e nelle riunioni con le scuole che il taglio era necessario a causa di risorse economiche scarse.
Poi abbiamo capito che forse non era vero. Tu stesso, Sindaco, hai dichiarato alla stampa che i tagli sugli educatori non dipendevano da problemi di risorse economiche.
Perché, dunque, centinaia di bambini disabili nelle scuole di Trani e Bisceglie sono senza educatori da settembre?
Perché non hai verificato le motivazioni reali alla base del nuovo Regolamento fatto approvare in Consiglio comunale il 16 aprile 2025?
Sindaco, a novembre 2025 hai ascoltato il video che raccontava la sofferenza dei genitori dei bambini disabili e hai promesso che avresti posto rimedio. Perché non l’hai ancora fatto?
Il 20 gennaio 2026 hai firmato un atto di indirizzo al tuo Dirigente comunale finalizzato all’assegnazione urgente di educatori a 14 alunni disabili di questa scuola per la restante parte dell’anno scolastico.
È passato più di 1 mese ed il tuo atto di indirizzo non ancora si è tradotto in realtà.
Perché?
Questa Istituzione scolastica è costituita da quasi 1000 alunni e 2000 genitori. Tanti nonni e zii… E 124 unità di personale. Non ti dispiace che le aspettative di questa comunità di persone siano disilluse?
Sindaco, ritieni opportuno continuare a definire Trani Autism Friendly? Dopo circa 15 anni, tantissimi bambini con disabilità grave hanno perso il diritto ormai acquisito ad avere nelle scuole l’educatore per l’assistenza e per lo sviluppo dell’autonomia e dell’inclusione.
Il taglio di questo diritto ormai acquisito è stato attuato dall’Amministrazione che tu rappresenti.
Perché?
Sindaco, questa scuola ti sta ancora una volta chiedendo umilmente aiuto. Per cortesia, puoi risponderci? Puoi aiutarci?” – conclude il Dirigente Gasbarro.









