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lunedì, 9 Marzo 2026
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Telecamere nascoste in un B&B in Puglia: la scoperta shock di una coppia di ospiti. 46enne denunciato

Oltre alla telecamera celata nella camera da letto, sono state trovate almeno altre due videocamere occultate. Titolare denunciato

E’ accaduto in un tranquillo bed & breakfast di una zona periferica di Taranto, dove si è consumata una violazione della privacy che ha allarmato istituzioni e opinione pubblica.

Una coppia di ospiti, in cerca di riservatezza durante un soggiorno, ha scoperto di essere stata ripresa mentre si trovava nella camera della struttura ricettiva.

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, tutto è iniziato da un dettaglio apparentemente innocuo: strani “sfarfallii” luminosi emessi dalla luce di emergenza della stanza.

Insospettiti, i due hanno deciso di indagare personalmente, rinvenendo un piccolo dispositivo occultato all’interno della struttura della lampada stessa. Quel ritrovamento li ha gettati nel panico, inducendoli a contattare immediatamente la Polizia di Stato.

La reazione degli investigatori è stata tempestiva: una pattuglia della Volante si è recata presso la struttura ricettiva dove, su indicazione della coppia, ha avviato verifiche accurate. Le successive operazioni, coordinate con il pubblico ministero di turno, Francesca Colaci, hanno portato alla perquisizione completa dell’intera proprietà.

Il risultato delle ispezioni ha confermato i sospetti iniziali: oltre alla telecamera celata nella camera da letto, sono state trovate almeno altre due videocamere occultate, una nell’alloggiamento della luce di emergenza presso l’ingresso e un’altra in prossimità della piscina della location.

Gli apparecchi sono stati sequestrati assieme ai computer e ad altri supporti digitali per approfondire la portata dell’eventuale registrazione e diffusione dei materiali raccolti.

L’inchiesta, già formalmente affidata alla Procura della Repubblica di Taranto, ruota attorno all’ipotesi di reato di interferenza illecita nella vita privata: un’accusa che, se confermata, espone il titolare della struttura, un uomo di 46 anni, a pesanti conseguenze penali.

Le autorità giudiziarie stanno ora analizzando le tracce digitali sequestrate per comprendere se le riprese siano state effettivamente memorizzate o diffuse, e se altri ospiti possano essere stati vittime della medesima intrusione.

Le indagini proseguono per fare totale luce sulla condotta contestata e per accertare eventuali ulteriori responsabilità.

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