- Pubblicità -spot_img
mercoledì, 15 Aprile 2026
HomeTraniTrani – Degrado in piazza Madre Teresa di Calcutta: erba alta e...

Trani – Degrado in piazza Madre Teresa di Calcutta: erba alta e rifiuti a due passi dal nuovo McDonald’s

Un angolo della zona Sant’Angelo ostaggio dell’incuria: vegetazione fuori controllo, pavimentazioni dissestate e alberature trascurate. E tra pochi mesi, proprio di fronte, sorgerà il nuovo McDonald’s

Un piccolo slargo urbano che dovrebbe rappresentare uno spazio di aggregazione per i residenti della zona Sant’Angelo si presenta oggi come un simbolo tangibile di incuria e trascuratezza amministrativa.

È la situazione in cui versa piazza Madre Teresa di Calcutta, a Trani, un’area che, almeno nelle intenzioni originarie, avrebbe dovuto fungere da luogo di socialità e di incontro per il quartiere, ma che negli ultimi mesi sembra essere scivolata lentamente in una condizione di progressivo degrado.

Le immagini parlano con una chiarezza quasi impietosa: erba alta e incolta che da mesi non viene falciata, arbusti spontanei che si insinuano tra i mattoni delle pavimentazioni e marciapiedi ormai segnati da crepe, disconnessioni e mattoni divelti.

In alcuni punti la vegetazione ha assunto dimensioni tali da trasformare porzioni della piazza in una sorta di prato selvatico, rendendo difficoltoso perfino il semplice attraversamento pedonale.

La sensazione predominante, per chi si trova a transitare da queste parti, è quella di uno spazio pubblico dimenticato. Le erbacce infestanti si impadroniscono dei bordi dei percorsi pedonali, mentre foglie secche, rifiuti sparsi e residui di sporcizia si accumulano tra le fessure della pavimentazione.

A ciò si aggiunge la presenza di marciapiedi sconnessi, che costituiscono un evidente rischio per la sicurezza dei passanti, in particolare per anziani, bambini e persone con difficoltà motorie.

Non va meglio sul fronte della manutenzione del verde. Gli alberi presenti nella piazzetta appaiono da tempo privi di interventi di potatura, con rami disordinati e chiome che tradiscono una manutenzione sporadica, se non del tutto assente. Attorno ai tronchi, il terreno è invaso da erba spontanea e vegetazione incontrollata, contribuendo ad alimentare una percezione complessiva di trascuratezza.

Eppure, nonostante questo scenario poco edificante, la piazza continua ad essere frequentata. In determinati giorni della settimana, infatti, l’area ospita un piccolo mercato di quartiere, con alcuni venditori ambulanti e cittadini che vi si recano per fare acquisti. Una presenza che dimostra come lo spazio, se adeguatamente curato e valorizzato, potrebbe svolgere una funzione importante nella vita quotidiana del quartiere.

Il contrasto appare ancora più stridente se si guarda a ciò che sta per accadere proprio di fronte a questa piazzetta. Tra qualche mese aprirà infatti un nuovo ristorante McDonald’s, destinato a diventare uno dei principali poli di attrazione commerciale della zona. Una struttura moderna e frequentata, che inevitabilmente porterà un aumento significativo del passaggio di persone e veicoli.

Ed è proprio qui che emerge il paradosso urbanistico: mentre si prepara ad accogliere un nuovo punto di riferimento commerciale internazionale, l’area pubblica che gli fa da cornice versa in condizioni che difficilmente possono dirsi decorose.

Il rischio, secondo molti residenti, è che si crei una sorta di cortocircuito urbano: da un lato un’infrastruttura commerciale moderna e ben organizzata, dall’altro una piazza pubblica lasciata all’abbandono, con vegetazione fuori controllo, pavimentazioni deteriorate e rifiuti che compromettono il decoro complessivo del quartiere.

I cittadini della zona Sant’Angelo auspicano da tempo un intervento di manutenzione ordinaria che, in realtà, non richiederebbe operazioni straordinarie: sfalcio periodico dell’erba, potatura degli alberi, pulizia dell’area e ripristino delle parti di pavimentazione danneggiate.

Interventi relativamente semplici, ma fondamentali per restituire dignità a uno spazio pubblico che oggi appare ben lontano dagli standard di vivibilità che una città come Trani meriterebbe.

In attesa dell’apertura del nuovo fast food e del conseguente aumento di visibilità della zona, resta dunque una domanda che molti residenti si pongono con crescente insistenza: possibile che una piazza dedicata a una figura simbolo di cura e attenzione verso il prossimo, come Madre Teresa di Calcutta, debba continuare a essere teatro di tanta incuria?

Una domanda che, più che retorica, suona come un appello affinché questo angolo di città torni ad essere ciò che dovrebbe essere: uno spazio pubblico dignitoso, curato e pienamente fruibile per la comunità.

- Pubblicità -spot_img
- Pubblicità -spot_img
spot_img

ATTUALITA'

- Pubblicità -spot_img
- Pubblicità -
- Pubblicità -spot_img

Leggi anche

spot_img