Un tremore breve ma percepito da diversi centri del promontorio garganico. Nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 marzo 2026, la terra ha dato un improvviso sussulto che ha destato l’attenzione degli abitanti della zona.
Un evento sismico di moderata intensità ha interessato l’area del Gargano.
Secondo le rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la scossa si è verificata alle ore 1:28 con una magnitudo locale pari a 3.2. L’epicentro è stato individuato a circa cinque chilometri a est di Vico del Gargano, in provincia di Foggia, a una profondità di circa 35 chilometri sotto la superficie terrestre.
Il sisma si è sviluppato nel settore settentrionale del promontorio garganico, un’area già nota per una moderata attività sismica. La profondità relativamente significativa ha contribuito a limitare gli effetti percepiti in superficie, rendendo la scossa avvertibile ma priva di conseguenze rilevanti.
Il movimento tellurico ha interessato principalmente la fascia costiera e collinare del Gargano settentrionale. Tra i centri più prossimi all’epicentro figurano:
- Vico del Gargano, distante circa 5 chilometri
- Peschici, a circa 6 chilometri
- Ischitella, a circa 9 chilometri
- Rodi Garganico, a circa 11 chilometri
- Carpino e Vieste, entrambe a circa 14 chilometri
In diversi di questi centri il tremore è stato percepito da alcuni residenti, specie ai piani più alti degli edifici o nelle aree più silenziose durante la notte. Tuttavia, non sono stati segnalati danni a persone o strutture.
L’evento sismico, sebbene di entità contenuta, ha inevitabilmente suscitato un momento di apprensione tra gli abitanti, soprattutto perché avvenuto nelle ore notturne, quando ogni vibrazione appare amplificata dal silenzio. Alcuni cittadini hanno riferito di aver avvertito un leggero sobbalzo o un tremolio di pochi secondi, subito cessato senza ulteriori conseguenze.
Le autorità locali e la protezione civile non hanno registrato situazioni di emergenza né richieste di intervento.









