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giovedì, 16 Luglio 2026
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Andria si fa teatro del sacro: la “Passione Vivente” della Parrocchia S. Agostino torna a incantare con la XIV edizione

Un rito collettivo che si rinnova, un intreccio di fede, arte e identità: il 28 marzo 2026 la città federiciana accoglie la sua rappresentazione più intensa e suggestiva

Andria si appresta a vivere uno degli appuntamenti più intensi e identitari della propria tradizione spirituale.

Sabato 28 marzo 2026, alle ore 18:30, con partenza da Piazza Porta la Barra, prenderà vita la XIV edizione della “Passione Vivente”, una rappresentazione che, nel corso degli anni, ha saputo consolidarsi come autentico emblema di devozione e partecipazione popolare.

Promossa dalla Parrocchia Sant’Agostino e fortemente voluta da don Vito Gaudioso, in sinergia con l’Oratorio “Beato Pier Giorgio Frassati” e con il patrocinio del Comune di Andria, la manifestazione si inserisce nel prestigioso palinsesto dei riti della Settimana Santa pugliese, richiamando ogni anno un pubblico sempre più vasto e partecipe.

La rappresentazione si dispiega come un vero e proprio percorso drammaturgico itinerante, articolato in sei atti principali, ciascuno ambientato in luoghi simbolici del centro storico, trasformati per l’occasione in suggestive quinte teatrali.

Le tappe della Passione:

  1. Gesù e la Samaritana – Entrata in Gerusalemme
    Il viaggio prende avvio da Piazza Porta la Barra, dove la scena si apre con l’incontro simbolico e prosegue con l’ingresso trionfale tra la folla.
  2. Il Primo Sinedrio
    Sul sagrato della Chiesa di Sant’Agostino si consuma il primo momento di tensione: il confronto tra i sacerdoti e la crescente inquietudine per la figura di Cristo.
  3. Ultima Cena, Getsemani e Dannazione
    Tra il Palazzo Ducale, Via Flavio Giugno e Piazza La Corte, si snoda uno dei passaggi più intensi: dalla comunione dell’Ultima Cena alla solitudine angosciata del Getsemani.
  4. Secondo Sinedrio e Processo a Gesù
    Il corteo ritorna verso Piazza Sant’Agostino, dove si consuma il giudizio terreno, intriso di accuse e drammatica tensione.
  5. Il Pretorio e la condanna
    Nei pressi di Palazzo Ieva, la scena culmina nella condanna, con Pilato che presenta Cristo alla folla, suggellando il destino già scritto.
  6. La Via Crucis e la Crocifissione
    Il tratto finale, carico di pathos, si sviluppa lungo Via Porta la Barra, prosegue in Via Orsini e si conclude in Largo Caneva, dove si compie l’atto supremo della crocifissione.

Le radici della “Passione Vivente” affondano profondamente nella storia cittadina: già negli anni ’70 diverse parrocchie del centro storico animavano rievocazioni simili, poi rifiorite nel 2010 grazie all’impegno della Parrocchia Sant’Agostino e alla guida spirituale di don Vito Gaudioso.

Oggi, giunta alla sua XIV edizione, la manifestazione si presenta come un’opera corale di straordinaria forza evocativa, con oltre settanta figuranti coinvolti, tra interpreti storici e nuove generazioni, in un continuo dialogo tra memoria e contemporaneità.

Non è soltanto una rappresentazione, ma una narrazione vivente, in cui il pubblico non assiste, bensì partecipa. Le vie, le piazze, i palazzi storici diventano scenografie naturali, mentre luci, costumi e interpretazioni restituiscono una dimensione sospesa, quasi fuori dal tempo.

In questa cornice, la città intera si fa protagonista, trasformandosi in un grande affresco umano dove il sacro incontra l’arte e la tradizione si rinnova attraverso il coinvolgimento collettivo.

Un cammino fatto di silenzi, parole, gesti e simboli, capace di toccare corde profonde e universali. Perché, ad Andria, la Passione non è solo rappresentata: è condivisa, respirata, vissuta.

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