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mercoledì, 15 Aprile 2026
HomeCronacaMaltempo nella Bat: fiume Ofanto in piena. Campagne di Canosa invase dall’acqua

Maltempo nella Bat: fiume Ofanto in piena. Campagne di Canosa invase dall’acqua

Nel Foggiano, oltre cinquanta automobilisti sono stati soccorsi e numerose persone tratte in salvo da masserie e abitazioni isolate

Torrenti esondati, campagne allagate, strade rurali rese inaccessibili da fango e allagamenti, colture sott’acqua: tutta la Puglia, in queste ore, sta affrontando le conseguenze di piogge abbondanti e persistenti. CIA Agricoltori Italiani di Puglia sta monitorando la situazione ed esprime forte preoccupazione per le conseguenze che si stanno già abbattendo sul comparto primario.

A complicare la situazione, anche gli alberi caduti su diverse arterie viarie a causa del vento e del dissesto idrogeologico.

Livello di allerta molto alto nel Barese, nella provincia Barletta-Andria-Trani, nel Brindisino e nel territorio di Taranto. Si teme per le colture, soprattutto per quelle orticole, ma anche per quelle cerealicole, per i frutteti, i vigneti e gli uliveti, spazzati dal vento forte anche nei giorni scorsi.

Nel territorio di Canosa di Puglia, attraversato dal Fiume Ofanto, la situazione si è rapidamente fatta critica: il livello del fiume ha lambito la soglia di guardia, imponendo alle autorità locali misure drastiche e tempestive.

Le arterie viarie prossime all’antico ponte romano, insieme alle strade secondarie che conducono alla frazione di Loconia, sono state intercluse al traffico per scongiurare pericoli alla pubblica incolumità .

L’impeto delle precipitazioni non si è limitato a gonfiare l’alveo fluviale: in più punti, specie tra le campagne di contrada Tavoletta e le distese rurali tra Canosa e Cerignola, le acque hanno oltrepassato i confini naturali, insinuandosi nei terreni circostanti e sommergendo colture e strade interpoderali.

Il paesaggio appare ora come un mosaico scomposto di fango e ristagni, mentre i canali di scolo e le infrastrutture idrauliche vengono osservati con apprensione costante. Particolare attenzione è rivolta anche alle aree prossime all’ipogeo Bagnoli e alla provinciale 2, dove la pressione idrica potrebbe generare criticità improvvise.

Accanto alle istituzioni, si è attivata con prontezza la rete del volontariato: tecnici comunali, agenti della polizia locale e volontari delle organizzazioni di protezione civile e della Misericordia presidiano il territorio con vigilanza instancabile. Il loro operato si traduce in monitoraggi continui, assistenza ai residenti e interventi preventivi volti a contenere gli effetti di un fenomeno che resta, per sua natura, imprevedibile.

Nel più ampio scenario regionale, la perturbazione ha lasciato dietro di sé una scia di disagi: nel Foggiano, oltre cinquanta automobilisti sono stati soccorsi e numerose persone tratte in salvo da masserie e abitazioni isolate, mentre le campagne si sono trasformate in distese acquitrinose e impraticabili.

Le prossime ore si annunciano decisive. Le autorità invitano alla massima prudenza, raccomandando di limitare gli spostamenti e di attenersi scrupolosamente alle indicazioni diramate.

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