Un improvviso cedimento, un tonfo sordo, poi le urla e la concitazione dei soccorsi. È il drammatico scenario che si è consumato nel pomeriggio di oggi, lunedì 13 aprile 2026, ad Andria, dove il collasso di un solaio all’interno di un cantiere edile, in via Licino Crasso, ha provocato il ferimento di cinque operai, precipitati da un’altezza di circa quattro metri.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i lavoratori erano impegnati in attività di cantiere quando la struttura su cui operavano ha improvvisamente ceduto, trasformando in pochi istanti una normale giornata lavorativa in un incubo. Il solaio è collassato sotto i loro piedi, causando una caduta nel vuoto stimata attorno ai quattro metri.
L’impatto, sebbene violento, non ha avuto conseguenze irreparabili: tutti e cinque gli operai sono rimasti feriti, ma le loro condizioni, stando alle prime informazioni, non desterebbero particolare preoccupazione.
Immediato l’intervento dei sanitari del 118, giunti tempestivamente sul luogo dell’incidente. Dopo le prime cure prestare in loco, i feriti sono stati trasferiti presso le strutture ospedaliere per ulteriori accertamenti. Nessuno di loro risulterebbe in pericolo di vita, elemento che attenua, almeno in parte, la gravità dell’accaduto.
La rapidità dei soccorsi ha evitato che il bilancio potesse assumere contorni ben più drammatici.
Sull’episodio sono ora puntati i riflettori degli inquirenti. I carabinieri, affiancati dai tecnici dello Spesal della Asl Bat, hanno avviato accertamenti per chiarire la dinamica esatta del crollo e verificare eventuali responsabilità.
Tra le ipotesi al vaglio vi è quella di un cedimento strutturale legato alle condizioni del solaio o a possibili criticità nelle misure di sicurezza adottate nel cantiere. Saranno le verifiche tecniche a stabilire se si sia trattato di una fatalità o di una tragedia evitabile.











