Un destino segnato dalla marginalità e culminato in tragedia quello di Jacopo Musti, quarantanovenne originario del Nord Italia, deceduto nelle scorse ore in seguito alle gravi lesioni riportate durante un’aggressione avvenuta nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 aprile 2026, nel centro storico di Barletta.
L’uomo, da circa cinque mesi presente in città e ospite della mensa della Caritas locale, non è sopravvissuto a un trauma cranico giudicato fatale dai sanitari.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’episodio si sarebbe consumato nei vicoli del borgo antico, teatro di una violenza tanto improvvisa quanto feroce. A colpire Musti sarebbe stato un altro uomo senza fissa dimora, suo coetaneo, anch’egli gravitante nello stesso contesto di precarietà.
Tra i due, stando alle informazioni emerse nelle prime fasi investigative, non si tratterebbe di un incontro casuale degenerato: vi sarebbero stati precedenti attriti, forse legati a dissidi personali mai sopiti.
Il quarantanovenne, soccorso e trasportato d’urgenza in ospedale, ha lottato tra la vita e la morte prima che le sue condizioni precipitassero irreversibilmente. A risultare determinante sarebbe stato il violento colpo alla testa, conseguenza del pestaggio che ha trasformato un alterco in una vicenda di sangue.
Sul caso indagano i militari dell’Arma dei Carabinieri, prontamente intervenuti sul luogo dell’aggressione. Le attività investigative hanno condotto in tempi rapidi all’individuazione del presunto responsabile, che sarebbe stato rintracciato e sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio.











