Prosegue senza sosta il successo di Stefano Nazzi e del suo tour teatrale “Indagini Live 2026”. La seconda parte del tour, dopo una breve pausa a suon di sold out, prosegue oggi, giovedì 16 aprile 2026 alle ore 21.00 al Palatour di Bitritto.
Il nuovo spettacolo di Nazzi porta in scena una storia inedita e inattesa, simbolo di un periodo drammatico della storia italiana: trent’anni di sequestri di persona (dal 1969 al 1998), durante i quali furono rapite 694 persone – 564 uomini, 130 donne e 30 bambini. Le prime date del tour hanno confermato l’impatto emotivo e narrativo dello spettacolo: il pubblico esce profondamente coinvolto da un racconto che restituisce un pezzo complesso e spesso dimenticato della storia del nostro Paese.
Il successo di “Indagini Live 2026” conferma il forte legame costruito negli anni da Stefano Nazzi con il suo pubblico, composto da lettori e ascoltatori fedeli. Anche nel 2025, il podcast da cui lo spettacolo prende origine si è confermato tra i più ascoltati in Italia, mantenendo stabilmente una posizione nella top 10 nazionale.
Il tour segna inoltre un importante traguardo internazionale, con una data a Londra, a testimonianza della crescente attenzione anche oltre i confini italiani. Accanto a Stefano Nazzi, si conferma la squadra creativa composta da Marco Iacomelli (regia), Massimiliano Perticari (regia associata) e Stefano Tumiati (musiche).
Lo stile narrativo di Nazzi – fatto di oggettività, rigore e profondità di ricerca – rappresenta il tratto distintivo dello spettacolo: un’indagine costruita attraverso testimonianze, carte giudiziarie e racconto mediatico, accompagnata dall’iconica intro del podcast che anticipa l’ingresso in scena.
Stefano Nazzi, giornalista, si è sempre occupato di cronaca, seguendo i casi più conosciuti e di maggiore risonanza, ma anche vicende meno note. Oggi racconta la cronaca e l’attualità per «il Post». È ideatore e autore di Indagini, ai primi posti delle classifiche dei podcast, e di Altre indagini, sempre per «il Post».
Per Mondadori ha pubblicato Il volto del male (2023), Canti di Guerra. Conflitti, vendette, amori nella Milano degli anni Settanta (2023) e Predatori. I serial killer che hanno segnato l’America (2025).
La scorsa estate Nazzi ha debuttato con successo in prima serata su Rai3 con Il caso (prodotto da Ballandi). Da poche settimane è disponibile su Substack la newsletter settimanale Impronte, uno spazio dove continuare a condividere riflessioni, analisi e domande dietro i casi di cronaca.
Il Palatour di Bitritto è pronto anche ad accogliere un’icona della musica italiana e internazionale: Tullio De Piscopo salirà invece sul palco domani, venerdì 17 aprile alle ore 21.00 con lo spettacolo “80 TULLIO – The Last Tour… Nun’o saccio!”, un evento che è insieme concerto, festa e celebrazione di una carriera leggendaria.
A ottant’anni compiuti – e portati con l’energia di un ragazzo – Tullio De Piscopo torna a suonare dal vivo in un tour che rappresenta un possibile congedo dalle grandi tournée, ma soprattutto un tributo alla musica, alla sperimentazione e al suo pubblico.
Un viaggio sonoro e autobiografico che ripercorre oltre cinquant’anni di carriera, dai primi ritmi nati nei vicoli di Napoli fino alle grandi collaborazioni con i giganti della musica mondiale.
Batterista e percussionista di fama planetaria, De Piscopo è stato protagonista di memorabili esperienze con artisti del calibro di Quincy Jones, Astor Piazzolla, Chet Baker, Gerry Mulligan, Richie Havens, Mina, Fabrizio De André, Pino Daniele, solo per citarne alcuni. La sua firma sonora – fatta di groove inconfondibili, passione mediterranea e libertà creativa – ha contribuito a trasformare il panorama musicale italiano ed europeo. Con brani iconici come “Andamento Lento”, “Stop Bajon”, “E allora e allora”, “E’ fatt’ e’ sorde”, ha segnato indelebilmente la scena pop, jazz e disco dagli anni ’70 a oggi.
Lo spettacolo in scena al Palatour non sarà un semplice live, ma un racconto musicale ricco di ritmo, emozione e memoria. Tullio condurrà il pubblico tra epoche, generi e incontri artistici: dalle sperimentazioni jazz al funk, dalle colonne sonore per il cinema alla canzone d’autore, dagli anni della “Napoli centrale” al legame fraterno con Pino Daniele, testimoniato da collaborazioni storiche e da recenti tributi.
Sarà un’occasione speciale anche per il Palatour, che con questo appuntamento rinnova la propria vocazione: essere uno spazio per le emozioni, le visioni e le storie, ma anche un presidio culturale e sociale aperto alla comunità.
“80 TULLIO – The Last Tour… Nun’o saccio!” sarà un viaggio musicale sorprendente e travolgente, un omaggio a un artista che ha fatto della batteria una voce, del ritmo una poetica e della musica una missione. Un concerto che è anche una dichiarazione d’amore al pubblico e un invito a vivere, insieme, l’ultima grande festa di un maestro della nostra cultura musicale.
Tullio De Piscopo nasce a Napoli nel 46. Nel 1973 fonda i suoi primi gruppi, incide il suo primo LP e diventa il batterista più ricercato negli studi di registrazione, collabora con De Andrè, Modugno, Mina, Battiato, Celentano ecc. Nel 73 collabora con Quincy Jones, nel 74 con Astor Piazzolla registra LIBERTANGO e SUMMIT e lo accompagna in tour in tutto il mondo. Nel 79 riceve il Telegatto come musicista dell’anno.
Nell’81 Incide il suo primo album live ed è anche l’anno della storica Band VAIMO con Pino Daniele, Tony Esposito, Rino Zurzolo, James Senese e Joe Amoruso. Compone musica per film: L’Arma, Razza Selvaggia e Naso di cane di Squitieri, Mi manda Picone di Nanni Loy e 32 Dicembre di Luciano De Crescenzo.
Collabora con Chet Baker, Stephane Grappelli, Billy Cobham ecc. Nell’87 porta la batteria ed il jazz al Teatro San Carlo di Napoli, in un recital di musica contemporanea. Nel 1988 è MR ANDAMENTO LENTO, in vetta alle classifiche per mesi. Nello stesso anno vince l’Arena d’oro con Bello Carico. Nel gennaio 89, al Festival “Jazz Bo” di Bologna, è ospite degli M’Boom, gruppo formato da 12 tra i più grandi percussionisti al mondo.
Nel 98 partecipa con Carla Fracci allo spettacolo “La Muta di Portici e L’Eccidio di Pietrarsa” riscuotendo un enorme successo. Tullio dà voce a Carla Fracci con il battito dei suoi tamburi e le musiche di Giuseppe Verdi. Nel 2000 partecipa al Giubileo della Terra con un concerto alla presenza di Papa Giovanni Paolo II.
Nel 2013 partecipa al tour mondiale con Pino Daniele. Nel 2014 pubblica Tempo! La mia vita, libro dove ripercorre la sua vita. Nel 2015 pubblica TDP50 che racchiude il meglio di 50 anni di carriera. Tra i brani: Canto d’oriente, Funky Virus e Destino e Speranza (dedicato a Pino Daniele). Il 24 giugno 2022 riceve il prestigioso Leone d’oro di San Marco alla Carriera.
Il 4 giugno 2023, in occasione della festa scudetto del Napoli allo Stadio Maradona, è ospite, con James Senese e altri artisti, dell’evento trasmesso su Rai2. Nel 2025 De Piscopo è impegnato nello spettacolo “I Colori della Musica”, un viaggio che ha ripercorso la sua straordinaria ricchezza sonora.
Il 20 settembre, a Napoli, partecipa al concerto “Pino è”, concerto tributo a Pino Daniele trasmesso su Rai1.



















