“Facendo seguito alla delibera relativa all’aggiornamento delle tariffe dei parcheggi a pagamento, intende sottoporre all’attenzione dell’Amministrazione alcune considerazioni, con spirito costruttivo e nell’interesse generale della città”, questo è l’incipit della missiva che Confcommercio Bisceglie ha inviato all’attenzione dell’Amministrazione Comunale ieri, martedì 21 aprile 2026.
“Desta significativa perplessità la previsione della tariffa pari a € 3,00 per singole fasce orarie nelle aree litoranee, applicata nel periodo compreso tra il 1° maggio e il 30 settembre, rispetto ai 2 € degli anni addietro, proprio nel momento di maggiore afflusso turistico – si legge nella nota firmata dal Presidente Confcommercio Bisceglie Leo Carriera. Una tale impostazione tariffaria rischia di produrre effetti non coerenti con gli obiettivi di sviluppo e rilancio economico e turistico del territorio”.
Dunque, non vi è alcuna speculazione, così come affermato da qualcuno, ma una presa d’atto di un aumento del 50% delle tariffe delle singole fasce orarie.
Può apparire, a prima vista, una questione di importi contenuti – nell’ordine di 1 o 3 euro – ma si tratta di un aspetto, secondo Confcommercio Bisceglie, che non va sottovalutato e per il quale si sta registrando un diffuso malcontento tra gli operatori del comparto turistico, i quali stanno già rappresentando le proprie preoccupazioni rispetto agli effetti di tale aumento.
Carriera scrive: “È evidente che il visitatore che sceglie Bisceglie si troverà a sostenere, contestualmente il costo dell’imposta di soggiorno e il costo della sosta, con livelli tariffari che risultano elevati anche rispetto a realtà turistiche di maggiore dimensione e attrattività.
Tale combinazione rischia di incidere negativamente sulla percezione complessiva dell’offerta turistica cittadina, in una fase in cui sarebbe invece necessario favorire, con ogni strumento possibile, l’accessibilità, la permanenza e la fruizione del territorio”.
A ciò si aggiunge, viene redatto nella nota, come anche i residenti risultino fortemente penalizzati da una tale impostazione tariffaria, con il rischio di disincentivare la fruizione delle aree litoranee cittadine da parte della stessa comunità locale.
Carriera tiene a sottolineare quanto la nota “non intende in alcun modo assumere carattere polemico né aprire un confronto di contrapposizione, ma rappresenta un invito a una valutazione attenta degli effetti concreti che tali scelte possono determinare sul tessuto economico locale, già fortemente provato”.
E in conclusione: “Si chiede all’Amministrazione Comunale di voler rivalutare l’opportunità di tale impostazione tariffaria, in particolare per le aree litoranee e per il periodo estivo, al fine di evitare ulteriori elementi di criticità per le attività economiche e per l’attrattività turistica della città”.











