È accaduto a Bari, nel frequentato McDonald’s del centro commerciale di Santa Caterina, dove un marsupio abbandonato su un tavolo ha innescato una sequenza di eventi degna di un racconto poliziesco.
Protagonisti della vicenda, un uomo e una donna originari di Andria, la cui leggerezza si è rivelata fatale. All’interno di quel borsello, infatti, non vi erano oggetti dimenticati qualsiasi, bensì una pistola pronta all’uso: una scoperta che ha immediatamente allertato il personale del locale, il quale, con prontezza, ha contattato le forze dell’ordine.
Ignaro – o forse fiducioso – l’uomo, accortosi della dimenticanza, ha tentato di rimediare tornando sui propri passi. Ma ad attenderlo non vi era più il semplice oggetto smarrito: al suo posto, i carabinieri, già messi in allerta dalla segnalazione.
I militari, nel corso dei controlli, hanno rinvenuto non una, ma due armi da fuoco, entrambe complete di caricatore. Non solo: tra gli oggetti sequestrati figuravano anche manette, distintivi e documenti ritenuti contraffatti, elementi che contribuiscono a delineare un quadro ben più complesso di una semplice disattenzione.
Il tentativo, attribuito all’uomo, di occultare una seconda pistola nella borsa della compagna non ha fatto che aggravare ulteriormente la sua posizione.
Per l’uomo, originario di Andria, sono scattati gli arresti domiciliari con le accuse di porto e detenzione illecita di armi in luogo pubblico, oltre al possesso di segni distintivi contraffatti. La donna che era con lui, inizialmente coinvolta, è stata invece successivamente rimessa in libertà.
Le successive perquisizioni domiciliari hanno rafforzato i sospetti degli inquirenti, portando al rinvenimento di ulteriori elementi riconducibili all’ambito delle forze dell’ordine, la cui autenticità è ora al vaglio degli investigatori.







