Un episodio tanto singolare quanto sconveniente ha turbato, nella mattinata di oggi, lunedì 4 maggio 2026, il consueto svolgimento del mercato settimanale di Andria.
Tra le bancarelle affollate e il viavai di cittadini, un uomo è stato sorpreso a espletare i propri bisogni fisiologici in un’area alberata della villa comunale, suscitando sconcerto e disappunto tra i presenti.
La scena, consumatasi in pieno giorno e sotto gli occhi increduli di commercianti e avventori, ha immediatamente attirato l’attenzione dei passanti, alcuni dei quali hanno espresso indignazione per il gesto, ritenuto lesivo del decoro pubblico e della civile convivenza.
L’uomo, descritto da alcuni testimoni come visibilmente a disagio, avrebbe agito in assenza di alternative immediate, trovandosi nell’impossibilità di reperire servizi igienici nelle vicinanze.
Proprio questo aspetto ha riacceso il dibattito su una problematica annosa: la carenza di bagni chimici o strutture igieniche temporanee durante eventi di grande affluenza come il mercato settimanale. Numerosi cittadini lamentano da tempo l’assenza di presidi adeguati, evidenziando come tale lacuna possa generare situazioni di emergenza e comportamenti impropri, seppur dettati dalla necessità.
Alcuni esercenti hanno sottolineato come episodi di questo genere, oltre a risultare spiacevoli, possano compromettere l’immagine del mercato e scoraggiare la frequentazione, specie da parte di famiglie e visitatori. “Non è la prima volta che segnaliamo il problema”, ha dichiarato un ambulante storico della zona, “ma finora le risposte sono state insufficienti”.
L’accaduto, pur nella sua natura circoscritta, pone dunque interrogativi più ampi sulla gestione degli spazi pubblici e sull’organizzazione logistica degli eventi cittadini.











