Un gesto che scuote le coscienze e lascia sgomenta un’intera comunità. Nella notte del 1° maggio 2026, un furto tanto mirato quanto spietato ha colpito l’associazione di volontariato “Zampine Felici”, realtà attiva sul territorio tranese nella tutela dei gatti randagi e nella promozione delle adozioni.
Ignoti si sono introdotti nel garage della famiglia legata all’associazione, sottraendo tutte le scorte destinate alla cura degli animali salvati dalla strada.
Non un colpo casuale, ma un’azione selettiva e, per certi versi, inquietante nella sua precisione. Nessun altro garage della zona è stato preso di mira, neppure quelli con evidenti segni di valore o protezioni meno efficaci.
I ladri, invece, hanno agito con chirurgica consapevolezza: hanno sottratto esclusivamente pappe non scadute, gabbioni, trasportini, ciotole e coperte, tutto ciò che rappresenta l’ossatura operativa dell’associazione. Un dettaglio che lascia emergere un sospetto amaro: chi ha agito conosceva perfettamente la natura e la destinazione di quei beni.
Il valore economico del bottino si aggira attorno ai 5.000 euro, ma la reale entità del danno trascende la mera cifra. È un colpo inferto al cuore pulsante di un’attività che vive di dedizione, sacrificio e solidarietà. Quelle risorse erano fondamentali per garantire cure, rifugio e dignità a decine di animali vulnerabili.
Fondata nel giugno 2022 da due amiche, Alessandra Binetti e Nadia De Lia, “Zampine Felici” rappresenta una delle più virtuose espressioni di volontariato cittadino. Binetti, esperta di frodi informatiche attualmente operante a Milano, e De Lia, ispettore della Guardia di Finanza in servizio a Trani, hanno dato vita a una rete solidale capace, in pochi anni, di cambiare il destino di circa 400 gatti, strappandoli alla strada e offrendo loro una seconda possibilità attraverso adozioni in tutta Italia.
Un lavoro silenzioso ma incessante, sostenuto esclusivamente da volontari e da donazioni gestite con scrupolosa trasparenza. Spesso, sono gli stessi membri dell’associazione a contribuire economicamente, colmando le lacune inevitabili di un sistema che si regge sull’altruismo.
L’impatto dell’associazione, tuttavia, non si limita alla sfera animalista. “Zampine Felici” ha contribuito concretamente a migliorare il tessuto urbano di Trani: dalla riduzione del randagismo alla cura delle colonie feline, fino alla sensibilizzazione della cittadinanza su temi di civiltà e rispetto. Un presidio etico e sociale che ha saputo attirare attenzione e sostegno anche oltre i confini locali.
«Siamo sconvolti per quanto accaduto», dichiara la presidente Alessandra Binetti. «È difficile accettare che qualcuno abbia deciso di colpire proprio chi dedica tempo, energie e risorse per aiutare esseri indifesi. Nonostante tutto, non ci fermeremo.»
Parole cariche di amarezza, ma anche di determinazione. A fare eco è la vicepresidente Nadia De Lia: «Spero che chi ha compiuto questo gesto abbia un minimo di coscienza. Se qualcuno ha visto o sa qualcosa, vi invitiamo a farvi avanti: ogni informazione può essere fondamentale.»
Nel frattempo, l’associazione si trova costretta a ricominciare da capo. Le scorte sono azzerate, le necessità urgenti. Per questo è stata avviata una raccolta fondi, nel tentativo di recuperare almeno parte del materiale sottratto e garantire continuità a un’opera tanto preziosa quanto fragile.
Resta, sullo sfondo, una domanda che interpella tutti: quale deriva morale può condurre a colpire chi si prende cura dei più indifesi? In attesa di risposte, “Zampine Felici” prova a rialzarsi, confidando nella solidarietà di una comunità che, ora più che mai, è chiamata a dimostrare il proprio volto migliore.











