Un episodio di estrema gravità ha scosso ieri, lunedì 11 maggio 2026, la comunità di Andria, dove un bambino di appena undici anni è stato aggredito da un cane nei pressi della Chiesa di Santa Maria Addolorata alle Croci, in una vicenda che ha suscitato sgomento e indignazione ben oltre i confini cittadini.
Secondo quanto ricostruito nelle ore successive all’accaduto, il minore stava facendo ritorno verso casa insieme al fratellino quando, improvvisamente, un cane di media taglia sarebbe sbucato dal finestrino di un’automobile in sosta, avventandosi contro di lui e mordendolo violentemente al polpaccio.
L’aggressione, avvenuta intorno alle ore 20.30, avrebbe provocato una ferita tale da rendere necessario il trasferimento del piccolo presso il pronto soccorso dell’ospedale Bonomo per le cure del caso.
A rendere ancor più perturbante la dinamica non è stato soltanto l’attacco dell’animale, quanto piuttosto il comportamento attribuito al proprietario del cane. Stando alle testimonianze raccolte, l’uomo non avrebbe prestato alcuna assistenza al bambino ferito.
Al contrario, prima di allontanarsi rapidamente dalla zona, avrebbe lanciato una banconota da venti euro dal finestrino dell’auto, quasi a voler liquidare con un gesto sbrigativo e disumanizzato la gravità dell’accaduto. Una condotta che, secondo quanto trapela, potrebbe ora essere oggetto di approfondimenti da parte delle autorità competenti.
La scena, consumatasi in una zona particolarmente frequentata del quartiere Croci, ha lasciato attoniti residenti e passanti.
Il bambino, sotto shock e sanguinante, sarebbe stato soccorso poco dopo dai familiari, mentre cresce l’attesa per l’eventuale acquisizione delle immagini di videosorveglianza presenti nell’area, che potrebbero risultare decisive per identificare il conducente del veicolo e ricostruire con esattezza la sequenza dei fatti.
La famiglia del minore, assistita legalmente dall’avv. Laura Di Pilato, si appresterebbe a formalizzare una denuncia nelle prossime ore. Sul piano giuridico, l’episodio potrebbe aprire riflessioni non soltanto sulla responsabilità civile e penale del proprietario dell’animale, ma anche sull’obbligo morale e normativo di prestare immediata assistenza in presenza di persone ferite o in difficoltà.







