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martedì, 16 Giugno 2026
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Trani – Assalto esplosivo al bancomat della Credem di via Cavour: ladri in fuga col bottino

L’episodio si è consumato alle ore 3.35, quando alcuni individui avrebbero collocato un ordigno artigianale all’interno del dispositivo erogatore di denaro

Un duplice boato, improvviso e lacerante, ha infranto, nella notte tra lunedì 11 e martedì 12 maggio 2026, il silenzio del centro di Trani, riportando la città in una dimensione di inquietudine già tristemente nota alle cronache del territorio pugliese.

Nel mirino dei malviventi è finita la filiale della banca Credem situata in via Cavour, dove un commando specializzato avrebbe messo in atto un’azione fulminea e accuratamente pianificata per forzare lo sportello automatico mediante l’impiego della cosiddetta tecnica della “marmotta”, metodologia criminale ormai ricorrente negli assalti ai bancomat del Mezzogiorno.

L’episodio si è consumato alle ore 3.35, quando alcuni individui avrebbero collocato un ordigno artigianale all’interno del dispositivo erogatore di denaro.

La detonazione ha provocato ingenti danni allo sportello Atm e alla parte esterna dell’edificio, generando forte apprensione tra i residenti della zona, svegliati dal fragore delle esplosioni e dall’immediato dispiegamento delle forze dell’ordine.

Secondo le prime ricostruzioni investigative, l’azione sarebbe stata eseguita con modalità paramilitari e con una pianificazione logistica di notevole precisione.

I responsabili, infatti, sottratto il denaro, ancora da quantificare, si sarebbero dati alla fuga coprendo la propria ritirata con la disseminazione di chiodi a tre punte sull’asfalto, verosimilmente con l’intento di rallentare eventuali inseguimenti da parte delle pattuglie intervenute.

I malviventi pare che, come diversivo, abbiano incendiato anche un paio d’auto in un’altra zona della città.

Resta ancora da chiarire l’ammontare del bottino. Gli investigatori stanno procedendo all’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza pubblici e privati presenti nell’area, nel tentativo di ricostruire i movimenti del gruppo criminale e identificare i mezzi utilizzati per la fuga.

Sul posto sono intervenuti le guardie giurate della Securpol, gli agenti della Polizia di Stato e i Carabinieri, impegnati nella messa in sicurezza dell’area interessata dalla deflagrazione.

Le indagini proseguono nel massimo riserbo, mentre gli inquirenti non escludono collegamenti con gruppi criminali già attivi in altre province pugliesi e del Sud Italia.

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