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martedì, 16 Giugno 2026
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Andria – Il C.L.A.A. insorge: “Negli ultimi 5 anni l’agricoltura è stata un settore abbandonato a se stesso”

Il Comitato degli Agricoltori: "Ad oggi, oltre ad aver organizzato qualche evento nato e morto lì, senza alcun vero riscontro sul territorio, non si è fatto abbastanza per promuovere e far conoscere a tutti i livello i nostri prodotti"

Siamo prossimi alle elezioni comunali e da settimane centinaia di candidati al Consiglio Comunale sono in giro per raccogliere consenso, proponendo idee e programmi ai cittadini.

Il C.L.A.A. (Comitato Liberi Agricoltori Andriesi), con il segretario per. agr. Zagaria Natale, dichiara a gamba tesa: “Abbiamo ascoltato i vari talk show televisivi e gli interventi dei candidati al Consiglio Comunale ma non abbiamo sentito parlare di agricoltura da nessuno.

Negli ultimi cinque anni e mezzo, l’agricoltura in questa città è stata un settore abbandonato a se stesso, come se fosse un comparto di minimo conto. Eppure Andria è una città agricola che conta più di 1000 aziende agricole. Una realtà trainanti dell’intera economia cittadina.

Le nostre aziende agricole, con sacrificio e dedizione, ogni giorno lavorano per portare sulle
tavole dei consumatori prodotti sani e genuini. Andria è conosciuta come la capitale mondiale dell’olio extravergine di oliva di cultivar Coratina e sul nostro territorio operano anche importanti aziende agricole che producono e lavorano ortaggi e frutta di grande qualità.

Diciamoci la verità: ad oggi, oltre ad aver organizzato qualche evento nato e morto lì, senza alcun vero riscontro sul territorio, non si è fatto abbastanza per promuovere e far conoscere a tutti i livello i nostri prodotti.

Negli ultimi anni, le aziende agricole, ad ogni inizio anno, quando avevano bisogno dell’Ufficio Agricoltura per il rinnovo dei libretti UMA, hanno riscontrato enormi ritardi nelle emissioni.

Questo perché non si è mai programmato un potenziamento del personale dell’ufficio, nonostante uno dei due dipendenti sia andato in pensione già da anni. Si è sempre intervenuti con soluzioni temporanee e in ritardo, rincorrendo le emergenze invece di pianificare.

Migliaia di agricoltori e proprietari di terreni hanno ricevuto le cartelle dei Consorzi di Bonifica per la riscossione del tributo 630. Mai neppure una sola parola né azione di sostegno da parte di chi amministrava la città, pur avendo il dovere di rappresentare e difendere i cittadini su tutti i fronti.

Tutto questo mentre i canali di scolo delle acque piovane risultano intasati da anni e mai realmente bonificati. Meglio non parlare della situazione delle strade rurali appartenenti alla città di Andria: strade che, in alcuni casi, sono state sistemate quasi per miracolo, e spesso grazie all’intervento diretto dei privati.

Avevamo due strutture importanti come il Centro Ricerche “Bonomo” e l’azienda “Paparicotta”, che potevano rappresentare punti di riferimento strategici per il nostro territorio.

Nessuno ha saputo difenderle, probabilmente perché c’erano altri interessi da tutelare. Un ringraziamento va invece a Ferrotramviaria per aver realizzato il nuovo mercato ortofrutticolo, dando finalmente dignità e rispetto agli operatori del settore che, dopo anni, hanno ottenuto un luogo adeguato e dignitoso dove poter lavorare.

Oggi gli agricoltori chiedono attenzione, programmazione e rispetto. Non bastano slogan elettorali o promesse dell’ultimo momento: servono interventi concreti su strade rurali, sicurezza nelle campagne, manutenzione dei canali, potenziamento degli uffici agricoli e valorizzazione vera delle nostre eccellenze perché senza agricoltura non c’è economia, non c’è territorio, non c’è futuro” – conclude Zagaria.

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