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martedì, 16 Giugno 2026
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Andria – Avv. Magliano (nPsi-Io Sud): “Violenza sulle Donne: su questo sono impegnata tutti i giorni da anni”

La violenza sulle donne in Puglia: il dramma che attraversa i recenti episodi di Andria, Bisceglie e Foggia, continua ad essere una delle emergenze sociali più gravi della Puglia

La violenza sulle donne in Puglia: il dramma che attraversa i recenti episodi di Andria, Bisceglie e Foggia, continua ad essere una delle emergenze sociali più gravi della Puglia.

Dietro le statistiche si nascondono storie di paura, silenzi, minacce e aggressioni che spesso si consumano tra le mura domestiche. Negli ultimi anni, il fenomeno è emerso con maggiore forza grazie al lavoro dei centri antiviolenza, delle istituzioni e delle associazioni territoriali, ma i numeri restano preoccupanti. 

“La città di Andria – sottolinea l’avv. Francesca Magliano, candidata al Consiglio Comunale – è tra i centri pugliesi che negli ultimi anni hanno intensificato le iniziative contro la violenza di genere. Io stessa, alla guida di una associazione di volontariato tutta al femminile, me ne occupo da anni, tutti i giorni, avendo attivato anche un centro di ascolto e supportando le malcapitate”. 

Ad Andria, il tema della prevenzione è diventato centrale soprattutto dopo alcuni episodi di cronaca che hanno profondamente colpito l’opinione pubblica. Fondamentale è il ruolo del “Codice Rosa”, un percorso sanitario dedicato alle vittime di violenza che permette alle donne di ricevere assistenza medica, psicologica e legale in condizioni protette. 

Ad Andria, come a Bisceglie e Foggia e dovunque, uno degli aspetti più difficili da combattere resta il silenzio. La cultura patriarcale continua a influenzare i rapporti familiari e affettivi, alimentando dinamiche di controllo e possesso.

Serve un cambiamento culturale profondo che coinvolga scuole, famiglie e istituzioni. Io ci sono, da sempre, per costruire una società più sicura e più giusta per le donne”.

E poi continua: “Io voglio lavorare a rafforzare la rete di previsione e di contrasto alla violenza di genere coinvolgendo anche le associazioni impegnate costantemente su questo fronte. Grazie alla mia esperienza professionale ed associativa ho maturato l’idea che la violenza di genere è una battaglia di comunità, in cui ognuno deve fare la sua parte, abbattendo i muri dell’omertà e dell’ indifferenza.

È necessario che in ogni quartiere, ci siano punti di riferimento, dove le donne che devono fuggire da un compagno violento possano rifugiarsi e dove possano essere informate sui servizi presenti sul territorio.

Occorre inoltre lavorare incessantemente con un’ attività di sensibilizzazione delle nuove generazioni, coinvolgendo le scuole, parrocchie, locali frequentati dai più giovani”.

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