L’ennesimo sinistro stradale consumatosi nel centro di Andria riaccende il dibattito sulla sicurezza viaria lungo l’asse compreso tra via Mazzini e viale Venezia Giulia, un crocevia che, da mesi, continua a essere teatro di collisioni e momenti di forte tensione per automobilisti e residenti.
L’incidente si è verificato intorno alle ore 15 di questo pomeriggio, domenica 17 maggio 2026, in un orario fortunatamente caratterizzato da poco traffico.
Nell’impatto sono rimaste coinvolte una utilitaria bianca, una Citroën DS3, e una Fiat Bravo. Lo scontro ha causato evidenti danni alla parte anteriore della vettura bianca, con il paraurti deformato e il gruppo ottico compromesso, mentre la station wagon ha presentato segni d’urto nella zona frontale.
I veicoli sono rimasti fermi al centro dell’incrocio, paralizzando temporaneamente la circolazione e attirando numerosi passanti e curiosi.
Sul luogo dell’accaduto è intervenuta la Polizia Locale per mettere in sicurezza l’area e comprendere la dinamica del sinistro. Fortunatamente, stando alle prime informazioni raccolte, non si registrerebbero feriti gravi, anche se resta elevata la preoccupazione per la crescente frequenza degli incidenti in quell’area.
Proprio quell’intersezione, infatti, è da tempo al centro delle polemiche. Diversi residenti e commercianti della zona evidenziano come, a seguito della modifica della viabilità e dell’inversione del senso di marcia su via Mazzini, il nodo stradale sia divenuto sensibilmente più insidioso.
Una trasformazione che, secondo molti automobilisti, avrebbe alterato abitudini consolidate e aumentato il rischio di manovre errate, precedenze non rispettate e improvvise immissioni nel traffico.
Non si tratta di un episodio isolato. Secondo una stima condivisa tra residenti della zona, quello odierno sarebbe già il decimo incidente registrato dall’inizio dell’anno nello stesso incrocio, un dato che alimenta interrogativi sulla reale efficacia delle recenti modifiche alla circolazione urbana.









