È stato arrestato nella notte a Roma l’attore andriese Marco Montingelli, 35 anni, fermato dai carabinieri al termine di un inseguimento avvenuto tra alcune arterie del centro storico della Capitale.
L’episodio si è verificato nelle notte tra domenica 17 e lunedì 18 maggio 2026, e ha richiesto l’intervento di pattuglie del Nucleo Radiomobile.
Secondo quanto ricostruito dalle fonti investigative e riportato da “Il Messaggero”, Montingelli avrebbe superato ad alta velocità una pattuglia dei Carabinieri, procedendo a zig zag tra le auto. I militari avrebbero acceso immediatamente le sirene, intimando l’alt alla Toyota Yaris condotta dall’attore andriese, che procedeva a velocità sostenuta lungo l’area del Lungotevere.
Il conducente, invece di fermarsi, avrebbe proseguito la marcia dando origine a un inseguimento protrattosi per diversi minuti attraverso le strade del centro romano.
La corsa si sarebbe conclusa nella zona di piazzale delle Belle Arti, dove il veicolo è stato bloccato dai carabinieri. Dopo essere stato fermato, il 35enne avrebbe rifiutato, secondo la ricostruzione diffusa dagli organi di stampa, di spegnere il motore e di aprire la portiera dell’autovettura.
Nel corso delle operazioni finalizzate a farlo scendere dal mezzo, uno dei carabinieri intervenuti avrebbe riportato lievi ferite.
Stando a quanto riportato dal quotidiano romano, Montingelli avrebbe inoltre rivolto ai militari alcune frasi dal tono intimidatorio, dichiarando: “Voi non sapete chi sono io. Sono il nipote di Matteo Salvini, conosco Piantedosi. Vi faccio licenziare”.
All’attore sono stati contestati i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Nelle ore successive si è svolta l’udienza per direttissima presso il tribunale di Roma. L’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto, senza applicare ulteriori misure cautelari.
Marco Montingelli, originario di Andria, è noto per alcune esperienze nel settore cinematografico e teatrale maturate negli ultimi anni tra produzioni indipendenti e partecipazioni a opere destinate al grande schermo. Il suo nome era comparso anche tra gli interpreti del film “Dante” diretto da Pupi Avati.
Restano ora in corso gli approfondimenti investigativi e gli ulteriori passaggi dell’iter giudiziario legati all’accaduto.







