Abbiamo intervistato la sindaca di Andria, avv. Giovanna Bruno, che torna a chiedere la fiducia della sua città con il tono fermo di chi rivendica un percorso amministrativo costruito tra difficoltà, risanamento e progettualità.
La sindaca uscente tratteggia il bilancio di cinque anni “complessi ma decisivi”, scanditi dalla necessità di restituire dignità istituzionale e prospettiva ad Andria.
Con linguaggio misurato ma incisivo, Bruno insiste sul concetto di “comunità”, elevandolo a cifra politica del suo mandato: una città che, a suo dire, ha saputo rialzarsi dal peso del predissesto finanziario, recuperando credibilità amministrativa e nuova vitalità culturale.
La candidata del centrosinistra parla di un’“onda arancione” pronta a ripartire dalle persone, invocando un confronto pubblico meno aggressivo e più ancorato ai contenuti.
Nel corso dell’intervista, la sindaca rivendica inoltre il lavoro svolto sul fronte dei finanziamenti, della programmazione urbana e delle relazioni istituzionali, evidenziando il ruolo assunto anche in ambito ANCI e nazionale.
Un profilo amministrativo che Bruno presenta come garanzia di continuità e competenza in una fase che definisce “delicata ma strategica” per il futuro della città.
L’obiettivo, ribadisce, non è soltanto vincere una competizione elettorale, ma consolidare una visione di città “più inclusiva, moderna e consapevole della propria identità”.
Una narrazione politica che punta sulla sobrietà dei toni e sull’autorevolezza istituzionale, nel tentativo di trasformare il consenso in una rinnovata investitura popolare.







