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martedì, 16 Giugno 2026
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Trani – Comunali 2026, il ballottaggio tra i candidati Galiano e Guarriello deciderà il futuro politico della città

Il 7 e 8 giugno Trani tornerà alle urne per scegliere chi guiderà Palazzo di Città nei prossimi anni

Nella cornice di una tornata amministrativa segnata da tensioni politiche, astensionismo crescente e profonde ridefinizioni degli equilibri cittadini, la città di Trani ha consegnato il proprio primo verdetto elettorale.

Le urne, chiuse nel pomeriggio di lunedì 25 maggio 2026, hanno delineato uno scenario privo di vincitori immediati, certificando la necessità del ballottaggio per l’elezione del nuovo sindaco della città.

L’esito delle consultazioni amministrative ha infatti restituito un quadro politico articolato e frammentato, nel quale nessun candidato è riuscito a superare la soglia decisiva del 50% dei consensi.

La sfida finale sarà dunque affidata al secondo turno previsto per il 7 e 8 giugno 2026, quando gli elettori saranno chiamati a scegliere il nuovo primo cittadino tra i due candidati più votati.

Il dato dell’affluenza rappresenta uno degli elementi politicamente più significativi della consultazione. A Trani ha votato il 65,18% degli aventi diritto, pari a 32.577 elettori. Un numero inferiore rispetto alle precedenti amministrative e considerato il più basso registrato in città dal 1995.

A dominare il primo turno è stato Marco Galiano, candidato sostenuto dall’area progressista e civica di centrosinistra, che ha ottenuto:

  • 12.799 voti
  • 40,69% delle preferenze

Un risultato significativo ma insufficiente per evitare il ballottaggio. Galiano ha costruito il proprio consenso attraverso una coalizione ampia e territorialmente radicata, riuscendo a imporsi nettamente sugli avversari nel computo complessivo delle sezioni scrutinante.

Alle spalle di Galiano si colloca Angelo Guarriello, candidato sindaco di centrodestra, che riesce a conquistare il passaggio al secondo turno superando gli altri contendenti:

  • 9.537 voti
  • 30,32% delle preferenze.

Il dato definitivo ha sancito il sorpasso sull’area civica guidata da Giacomo Marinaro, rimasta esclusa dalla corsa finale dopo un lungo testa a testa emerso durante le prime ore dello scrutinio.

Più distaccato Giacomo Marinaro, protagonista di una campagna elettorale fortemente identitaria e sostenuta da numerose liste civiche:

  • 6.762 voti
  • 21,50% delle preferenze.

La sua esclusione dal ballottaggio rappresenta uno degli elementi più rilevanti della consultazione, soprattutto alla luce delle aspettative maturate durante la vigilia elettorale.

Completano il quadro elettorale:

Angela Mercorio

  • 1.262 voti
  • 4,01% delle preferenze.

Vito Branà

  • 1.093 voti
  • 3,48% delle preferenze.

Entrambi i candidati hanno mantenuto una presenza prevalentemente testimoniale all’interno della competizione amministrativa.

Le liste più votate.

Dai dati ufficiali emersi durante lo scrutinio, tra le liste che hanno ottenuto i maggiori consensi figurano:

  • Partito Democratico – 4.249 voti – 14,12%
  • Fratelli d’Italia – 3.736 voti – 12,4%
  • Italia Viva – 2.639 voti – 8,8%
  • Popolari con Galiano – 2.271 voti – 7,55%
  • Forza Italia – 2.184 voti – 7,3%

Le liste civiche collegate agli altri candidati hanno invece distribuito il consenso in modo più frammentato, contribuendo alla forte polverizzazione del voto emersa nel quadro complessivo.

Il voto tranese restituisce l’immagine di una città politicamente tripolare: da un lato il centrosinistra guidato da Galiano, dall’altro l’area moderata rappresentata da Guarriello e, infine, l’universo civico aggregato attorno a Marinaro.

Con il primo turno ormai archiviato, la campagna elettorale entra adesso nella sua fase più delicata. Le prossime due settimane saranno caratterizzate da trattative politiche, ridefinizioni strategiche e tentativi di intercettare l’elettorato indeciso o deluso dall’astensione.

Il 7 e 8 giugno Trani tornerà dunque alle urne per scegliere chi guiderà Palazzo di Città nei prossimi anni: una sfida che si annuncia intensa, polarizzata e determinante per gli equilibri politici dell’intero territorio pugliese.

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