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martedì, 16 Giugno 2026
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Violenta scossa di terremoto nel Tirreno di magnitudo 6.2: avvertita chiaramente anche nella BAT

Il sisma si è verificato alle ore 00:12:35 e ha avuto epicentro sulla Costa Calabra nord occidentale (Cosenza), nelle profondità del Tirreno, ed è stato avvertito in diverse regioni, dalla Calabria alla Sicilia, fino alla Puglia

Una forte scossa di terremoto ha interessato il Mar Tirreno nelle prime ore del 2 giugno, provocando momenti di paura in gran parte del Sud Italia.

Il sisma, di magnitudo 6.2, secondo le rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, si è verificato alle ore 00:12:35 e ha avuto epicentro sulla Costa Calabra nord occidentale (Cosenza), nelle profondità del Tirreno, ed è stato avvertito in diverse regioni, dalla Calabria alla Sicilia, fino alla Puglia.

Nonostante la distanza dall’epicentro, la scossa è stata percepita chiaramente anche nella provincia di Barletta-Andria-Trani. In molti comuni della BAT numerosi cittadini hanno raccontato di aver sentito oscillare letti, mobili e lampadari, soprattutto ai piani più alti degli edifici. Diverse persone si sono svegliate di soprassalto, mentre altre hanno immediatamente cercato conferme sui social e nei gruppi di messaggistica.

A generare preoccupazione è stata soprattutto la durata del fenomeno. Molti residenti hanno riferito di aver avvertito un movimento lento ma ben distinguibile, sufficiente a creare apprensione e a far temere inizialmente che l’epicentro potesse trovarsi molto più vicino. Nei minuti successivi alla scossa, in tutta la BAT si sono moltiplicate le segnalazioni e le testimonianze di cittadini spaventati dall’improvviso tremore.

Secondo gli esperti, il terremoto si è verificato a una profondità molto elevata, circa 250 chilometri sotto il fondale marino. Questa caratteristica ha permesso alle onde sismiche di propagarsi per centinaia di chilometri, rendendo il sisma percepibile in un’area molto vasta del Mezzogiorno. Proprio la profondità dell’evento ha contribuito a limitare gli effetti in superficie, evitando conseguenze più gravi.

Le verifiche effettuate nelle ore successive non hanno evidenziato danni a persone o edifici né in Calabria né nelle altre regioni dove il terremoto è stato avvertito. Tuttavia, la forte magnitudo e l’ampia area coinvolta hanno reso l’evento uno dei più significativi registrati negli ultimi tempi nel Tirreno meridionale.

Nella BAT resta soprattutto il ricordo dello spavento. Sebbene non si siano registrate criticità, la scossa è stata avvertita in modo netto da molti cittadini, che hanno vissuto minuti di incertezza e preoccupazione prima dell’arrivo delle rassicurazioni da parte degli esperti e della Protezione Civile.

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