Un nuovo terremoto digitale ha attraversato la rete globale nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 12 giugno 2026, quando Facebook e Instagram, i due colossi social controllati da Meta, sono stati investiti da un improvviso e diffuso malfunzionamento che ha compromesso l’accesso alle piattaforme per milioni di utenti in numerosi Paesi del mondo.
Già dalle prime ore della mattinata, una valanga di segnalazioni ha iniziato a riversarsi sui principali portali di monitoraggio delle interruzioni online, delineando rapidamente i contorni di un disservizio di portata internazionale.
Milioni di persone hanno lamentato l’impossibilità di effettuare il login, aggiornare il feed, visualizzare contenuti, pubblicare post o interagire normalmente con le applicazioni. In molti casi, gli utenti si sono ritrovati davanti a schermate di errore o caricamenti interminabili che rendevano di fatto inutilizzabili i servizi.
Il problema ha riguardato in particolare Facebook e Instagram, mentre nelle prime ore non risultavano criticità diffuse e generalizzate su WhatsApp, altra piattaforma appartenente all’universo Meta. Le anomalie hanno interessato sia le versioni desktop sia quelle mobile, coinvolgendo utenti italiani, europei e statunitensi.
La fotografia più immediata del disservizio è arrivata da Downdetector, il portale specializzato nel raccogliere e analizzare le segnalazioni provenienti dagli utenti. Nel giro di pochi minuti, i grafici relativi a Facebook e Instagram hanno registrato una crescita repentina dei report, segnale inequivocabile di un’anomalia estesa e non circoscritta a singole aree geografiche.
Tra i problemi più frequentemente denunciati figurano:
- difficoltà di accesso agli account;
- impossibilità di caricare il feed delle notizie;
- errori nella visualizzazione delle storie;
- blocchi durante la pubblicazione dei contenuti;
- malfunzionamenti dell’applicazione mobile;
- problemi di connessione ai server centrali della piattaforma.
Numerosi utenti hanno inoltre riferito di essere stati improvvisamente disconnessi dai propri profili o di aver ricevuto messaggi generici del tipo “qualcosa è andato storto”, sintomo tipico delle grandi interruzioni infrastrutturali che interessano i sistemi centrali di Meta.
Le testimonianze raccolte nelle varie nazioni hanno mostrato un quadro sorprendentemente uniforme: i problemi non erano limitati all’Italia ma interessano simultaneamente diverse aree del pianeta. Dall’Europa agli Stati Uniti, passando per altre regioni del mondo, migliaia di utenti hanno segnalato le medesime anomalie operative.
Al momento dell’esplosione del problema non sono emerse spiegazioni ufficiali definitive sulle origini del malfunzionamento. Come spesso accade in questi casi, le ipotesi più accreditate riconducono l’anomalia a difficoltà infrastrutturali interne, errori nei sistemi di autenticazione, criticità nei server o aggiornamenti tecnici che potrebbero aver generato effetti imprevisti sull’intera architettura digitale dell’azienda.
L’assenza di comunicazioni immediate da parte del gruppo ha contribuito ad alimentare interrogativi e speculazioni, mentre migliaia di utenti si sono riversati su piattaforme alternative, in particolare X, per verificare se il problema fosse individuale o generalizzato.
Un copione ormai consolidato ogni volta che i principali social network subiscono interruzioni improvvise.
Mentre tecnici e ingegneri lavorano al ripristino della piena operatività, resta alta l’attenzione degli utenti in attesa di chiarimenti da parte di Meta.







