Un duro atto di accusa nei confronti della maggioranza e delle dinamiche che hanno accompagnato la formazione della nuova squadra di governo della Giunta Bruno bis di Andria.
Al centro della presa di posizione, il richiamo alla trasparenza, al rispetto degli alleati e alla necessità di un reale coinvolgimento di tutte le forze che hanno contribuito alla costruzione della coalizione.
Sullo sfondo, il timore che le scelte effettuate siano state guidate più da strategie di consolidamento del potere che dall’interesse della comunità e dalla volontà di garantire una governance realmente condivisa.
Questa è la nota diffusa dal gruppo politico Azione di Andria, nelle persone del commissario cittadino Antonio Nespoli e del consigliere eletto Gianluca Grumo.
“Ogni scelta comporta una rinuncia!
Il comunicato del M5S-AVS fa emergere chiaramente come sia stata ritenuta prevalente la “necessità” di continuare a gestire il potere rispetto al serio ed effettivo coinvolgimento di tutte le forze politiche che hanno dato vita ad una coalizione strutturata ben oltre il cosiddetto campo largo.
Una coalizione ampia, sbandierata come un vessillo durante la campagna elettorale ai vari ospiti intervenuti e presentata come “esercizio di maturità politica” prevalso sulle divisioni passate, ma che nei fatti si è rivelata essere solo l’inizio di un chiaro “disegno strategico” finalizzato a escludere, con rancore, chi in passato non si è mostrato allineato e ha fatto emergere, in maniera costruttiva, alcune criticità amministrative e gestionali.
Confidavamo nella tanto decantata “maturità politica”, ma i primi risultati segnano una sonora bocciatura, sia nella sostanza sia nella forma, delle scelte effettuate. È doveroso, a questo punto, rendere noto alla città il documento a cui viene fatto costante riferimento anche dalle forze politiche “beneficiate” da queste decisioni.
Ad oggi, purtroppo, di tale documento neppure le stesse forze politiche dispongono di una copia.
La trasparenza e il rispetto per le persone, per gli alleati e per tutti i cittadini – ai quali si afferma di voler aprire le porte del Comune – passano anche attraverso questi gesti minimi di condivisione, indispensabili per una democrazia autenticamente partecipata.
È opportuno, inoltre, rendere chiari i criteri di scelta adottati per comporre la squadra di governo.
I cittadini hanno il diritto di sapere se questa squadra sia nata per amministrare la nostra comunità oppure se sia stata concepita per sostenere le future candidature del Partito Democratico alle elezioni politiche.
Noi saremo comunque vigili e liberi di svolgere la nostra azione con efficacia, approfondendo e valutando nel merito i provvedimenti proposti e le loro ricadute sulla nostra città.
Sicurezza, ambiente e giovani: sarà su questi temi che misureremo i provvedimenti proposti e su questi stessi temi porteremo le nostre proposte.
Non può essere la promessa di un futuro “riconoscimento” a comprare la nostra dignità e la nostra libertà di pensiero e di azione” – concludono la nota Nespoli e Grumo.







