Otto associazioni di Bisceglie hanno unito le forze per dire “basta al degrado urbano che sta colpendo la città”.
“È stata depositata una formale diffida a provvedere indirizzata ai vertici dell’Amministrazione Comunale – nelle persone del Sindaco Angelantonio Angarano, dell’Assessore all’Igiene Urbana Angelo Michele Consiglio, del Dirigente della Ripartizione Ambiente e del Segretario Generale – e, per conoscenza, al Prefetto della Provincia di Barletta Andria Trani Flavia Anania, al Direttore Generale dell’ASL BT e al Direttore Generale di ARPA Puglia.
Al centro della denuncia ci sono i servizi di igiene urbana, definiti dalle associazioni come “evidentemente mancanti, inadeguati e/o inefficienti”. Una situazione critica che si protrae ormai da tempo e che, con l’arrivo delle elevate temperature estive, rischia di assumere seri connotati di emergenza igienico-sanitaria per tutta la cittadinanza.
La mappa del degrado: tutti i disservizi nel dettaglio
La diffida non si limita a una protesta generica, ma mette nero su bianco una fitta e dettagliata mappa delle inadempienze quotidiane sul territorio e comprovate da molteplici segnalazioni dei cittadini. I disservizi colpiscono capillarmente ogni settore della gestione dell’igiene urbana:
- Raccolta e conferimento. Si registrano irregolarità nella raccolta differenziata porta a porta e una gestione totalmente deficitaria nei pressi e all’interno delle isole di conferimento dislocate nell’agro. A questo si aggiunge il mancato rispetto dei tempi di ritiro dei rifiuti ingombranti e la costante presenza di cumuli di immondizia abbandonata nei vicoli e nelle aree periferiche.
- Lavaggio e igienizzazione. Risulta carente il lavaggio periodico dei contenitori, così come il lavaggio stradale, la pulizia di scalinate, vialetti e la rimozione delle deiezioni canine da strade e marciapiedi.
- Cura del verde e manutenzione. Vengono contestati il mancato diserbo stradale, la mancata pulizia e diserbo dei parcheggi, l’assenza di pulizia nelle aree verdi e i ritardi nella raccolta degli sfalci di potatura. Carente anche la manutenzione sotterranea, con l’inefficiente pulizia di caditoie e pozzetti.
- Spazi pubblici, litorale e turismo. Lo spazzamento meccanizzato è inefficiente; mancano interventi adeguati sul lungomare, sulle piste ciclabili, sulle spiagge, sugli scogli e sull’intero litorale. Persino i servizi interni al cimitero comunale e la raccolta dei rifiuti portuali risultano trascurati.
Il caso critico del Centro Storico
Rappresentativa del collasso dei servizi è la situazione vissuta dagli abitanti del Borgo Antico. I residenti denunciano la sistematica inosservanza del calendario di spazzamento manuale e lavaggio che, da capitolato d’appalto, dovrebbe essere invece garantito 7 giorni su 7. In un tessuto urbano caratterizzato da vie strette e scarsa ventilazione, la stratificazione dello sporco mai rimosso e la permanenza dei rifiuti abbandonati generano miasmi intollerabili.
Questo scenario costituisce l’habitat ideale per la proliferazione di parassiti e agenti patogeni, determinando un gravissimo e immediato rischio per la salute pubblica.
Le richieste: trasparenza totale e piano straordinario
Per fermare i processi di putrefazione dei rifiuti indotti dal caldo e l’attrazione di insetti e animali portatori di infezioni, le associazioni esigono un’operazione chiarezza sulla gestione dell’appalto, chiedendo di rendere pubblici e consultabili:
- L’elenco dei servizi aggiuntivi pattuiti e i calendari mensili delle attività.
- I report mensili dettagliati sulle prestazioni erogate (con l’indicazione esatta di vie, orari, numero di operatori e mezzi impiegati).
- L’atto di nomina del Direttore dell’esecuzione contrattuale, i relativi costi e il report dei suoi interventi di controllo.
- L’elenco completo delle penali finanziarie comminate ai gestori del servizio, complete di data, importo e motivazione.
- Il registro anonimizzato delle segnalazioni dei cittadini per verificarne lo stato di risoluzione.
Le sigle richiedono infine l’immediata definizione di un piano straordinario di gestione dei servizi – o una drastica rimodulazione dell’ordinario – anche attraverso l’incremento delle risorse addette sul campo.
A supporto della diffida, un dossier di segnalazioni, le richieste di accesso civico ignorate dalle istituzioni e un archivio fotografico.
In mancanza di un tempestivo e concreto riscontro”, avvertono i portavoce, “ci riserviamo di ricorrere ad altre autorità competenti”.
Le Associazioni Firmatarie:
- ASS. AMBIENTE GIUSTIZIA LAVORO
- ASS. ABITANTI CENTRO STORICO BISCEGLIE
- AEB – ASSOCIAZIONE EXTRALBERGHIERI BISCEGLIE
- ASS. ORATORIANI BISCEGLIE
- LEGAMBIENTE BISCEGLIE
- LIBERA IL FUTURO BISCEGLIE
- LIFE 9.41
- SCHIERARSI BISCEGLIE







