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martedì, 14 Luglio 2026
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Bisceglie – Igiene urbana, 8 associazioni firmano diffida: “Città nel degrado. Comune e altre autorità intervengano!”

Otto associazioni di Bisceglie hanno unito le forze per dire "basta al degrado urbano che sta colpendo la città"

Otto associazioni di Bisceglie hanno unito le forze per dire “basta al degrado urbano che sta colpendo la città”.

“È stata depositata una formale diffida a provvedere indirizzata ai vertici dell’Amministrazione Comunale – nelle persone del Sindaco Angelantonio Angarano, dell’Assessore all’Igiene Urbana Angelo Michele Consiglio, del Dirigente della Ripartizione Ambiente e del Segretario Generale – e, per conoscenza, al Prefetto della Provincia di Barletta Andria Trani Flavia Anania, al Direttore Generale dell’ASL BT e al Direttore Generale di ARPA Puglia.

Al centro della denuncia ci sono i servizi di igiene urbana, definiti dalle associazioni come “evidentemente mancanti, inadeguati e/o inefficienti”. Una situazione critica che si protrae ormai da tempo e che, con l’arrivo delle elevate temperature estive, rischia di assumere seri connotati di emergenza igienico-sanitaria per tutta la cittadinanza.

La mappa del degrado: tutti i disservizi nel dettaglio

La diffida non si limita a una protesta generica, ma mette nero su bianco una fitta e dettagliata mappa delle inadempienze quotidiane sul territorio e comprovate da molteplici segnalazioni dei cittadini. I disservizi colpiscono capillarmente ogni settore della gestione dell’igiene urbana:

  • Raccolta e conferimento. Si registrano irregolarità nella raccolta differenziata porta a porta e una gestione totalmente deficitaria nei pressi e all’interno delle isole di conferimento dislocate nell’agro. A questo si aggiunge il mancato rispetto dei tempi di ritiro dei rifiuti ingombranti e la costante presenza di cumuli di immondizia abbandonata nei vicoli e nelle aree periferiche.
  • Lavaggio e igienizzazione. Risulta carente il lavaggio periodico dei contenitori, così come il lavaggio stradale, la pulizia di scalinate, vialetti e la rimozione delle deiezioni canine da strade e marciapiedi.
  • Cura del verde e manutenzione. Vengono contestati il mancato diserbo stradale, la mancata pulizia e diserbo dei parcheggi, l’assenza di pulizia nelle aree verdi e i ritardi nella raccolta degli sfalci di potatura. Carente anche la manutenzione sotterranea, con l’inefficiente pulizia di caditoie e pozzetti.
  • Spazi pubblici, litorale e turismo. Lo spazzamento meccanizzato è inefficiente; mancano interventi adeguati sul lungomare, sulle piste ciclabili, sulle spiagge, sugli scogli e sull’intero litorale. Persino i servizi interni al cimitero comunale e la raccolta dei rifiuti portuali risultano trascurati.

Il caso critico del Centro Storico

Rappresentativa del collasso dei servizi è la situazione vissuta dagli abitanti del Borgo Antico. I residenti denunciano la sistematica inosservanza del calendario di spazzamento manuale e lavaggio che, da capitolato d’appalto, dovrebbe essere invece garantito 7 giorni su 7. In un tessuto urbano caratterizzato da vie strette e scarsa ventilazione, la stratificazione dello sporco mai rimosso e la permanenza dei rifiuti abbandonati generano miasmi intollerabili.

Questo scenario costituisce l’habitat ideale per la proliferazione di parassiti e agenti patogeni, determinando un gravissimo e immediato rischio per la salute pubblica.

Le richieste: trasparenza totale e piano straordinario

Per fermare i processi di putrefazione dei rifiuti indotti dal caldo e l’attrazione di insetti e animali portatori di infezioni, le associazioni esigono un’operazione chiarezza sulla gestione dell’appalto, chiedendo di rendere pubblici e consultabili:

  1. L’elenco dei servizi aggiuntivi pattuiti e i calendari mensili delle attività.
  2. I report mensili dettagliati sulle prestazioni erogate (con l’indicazione esatta di vie, orari, numero di operatori e mezzi impiegati).
  3. L’atto di nomina del Direttore dell’esecuzione contrattuale, i relativi costi e il report dei suoi interventi di controllo.
  4. L’elenco completo delle penali finanziarie comminate ai gestori del servizio, complete di data, importo e motivazione.
  5. Il registro anonimizzato delle segnalazioni dei cittadini per verificarne lo stato di risoluzione.

Le sigle richiedono infine l’immediata definizione di un piano straordinario di gestione dei servizi – o una drastica rimodulazione dell’ordinario – anche attraverso l’incremento delle risorse addette sul campo.

A supporto della diffida, un dossier di segnalazioni, le richieste di accesso civico ignorate dalle istituzioni e un archivio fotografico.

In mancanza di un tempestivo e concreto riscontro”, avvertono i portavoce, “ci riserviamo di ricorrere ad altre autorità competenti”.

Le Associazioni Firmatarie:

  • ASS. AMBIENTE GIUSTIZIA LAVORO
  • ASS. ABITANTI CENTRO STORICO BISCEGLIE
  • AEB – ASSOCIAZIONE EXTRALBERGHIERI BISCEGLIE
  • ASS. ORATORIANI BISCEGLIE
  • LEGAMBIENTE BISCEGLIE
  • LIBERA IL FUTURO BISCEGLIE
  • LIFE 9.41
  • SCHIERARSI BISCEGLIE
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