Andria si stringe in queste ore in un silenzioso e composto cordoglio per il ritorno in città di Antonio Sardano, il 49enne andriese tragicamente scomparso in Valle d’Aosta durante un’escursione sul Gran Paradiso.
Dopo giorni di attesa e commozione, la salma è giunta oggi, giovedì 18 giugno 2026, ad Andria, riportando simbolicamente a casa l’uomo che aveva intrecciato la propria vita tra le radici federiciane e il Trentino, dove viveva e lavorava.
L’arrivo del feretro ha segnato un momento di profonda partecipazione emotiva per due comunità unite dal dolore: da un lato Andria, città natale e cuore degli affetti familiari, dall’altro il Trentino, terra scelta per la vita professionale e familiare del 49enne, stimato operatore della centrale di Trentino Emergenza.
La salma è vegliata presso la casa funeraria “Ernesto”, in via Cinzio Violante, dove parenti, amici e conoscenti stanno già affluendo per un saluto raccolto e rispettoso.
Un passaggio intimo e doloroso, che precede il momento più atteso e condiviso: il rito funebre.
Le esequie di Antonio Sardano si terranno domani pomeriggio, venerdì 19 giugno 2026, alle ore 17.00, nella Chiesa del Santissimo Crocifisso di Andria, luogo profondamente legato alla storia personale della famiglia.
È attesa una partecipazione imponente: centinaia di persone sono pronte a stringersi attorno ai familiari per l’ultimo saluto. Una presenza corale che testimonia quanto la figura di Antonio fosse stimata non solo nella sua città d’origine, ma anche nei luoghi in cui aveva costruito la propria quotidianità.
Messaggi di cordoglio continuano a giungere ai familiari, segno di un affetto trasversale che supera i confini geografici.
Domani, nella Chiesa del Crocifisso, Andria si fermerà per un ultimo, solenne abbraccio. Un momento di raccoglimento collettivo che si preannuncia intenso e carico di emozione, nel quale la città darà il suo addio ad Antonio Sardano, affidandone il ricordo alla memoria condivisa della comunità.







