È iniziata questa mattina, giovedì 18 giugno, la Maturità 2026 e, come da tradizione, la prima prova scritta di Italiano ha immediatamente catalizzato l’attenzione di studenti, docenti e famiglie.
Oltre mezzo milione di candidati si è seduto tra i banchi per affrontare le sette tracce predisposte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in una prova che ancora una volta ha intrecciato cultura umanistica, memoria storica, attualità e riflessione civile.
Le scelte ministeriali hanno premiato autori e temi capaci di stimolare non soltanto le competenze linguistiche degli studenti, ma anche la loro capacità di interpretare il presente attraverso la lente della letteratura, della storia e del pensiero contemporaneo.
Per l’analisi del testo poetico, i maturandi si sono confrontati con Cesare Pavese e la sua poesia “Passerò per Piazza di Spagna”. Una scelta che riporta sotto i riflettori uno dei più importanti protagonisti della letteratura italiana del Novecento.
Il componimento invita a una riflessione profonda sul tempo, sulla memoria e sulla dimensione esistenziale dell’individuo, elementi centrali nell’opera dello scrittore piemontese. Gli studenti sono stati chiamati a cogliere sfumature stilistiche, significati simbolici e riferimenti culturali presenti nel testo.
L’altra traccia di analisi del testo ha visto protagonista Vitaliano Brancati con un brano tratto dall’opera “I piaceri”.
Attraverso la prosa elegante e penetrante dello scrittore siciliano, i candidati hanno potuto confrontarsi con una narrazione ricca di osservazioni sulla società, sulle passioni umane e sulle dinamiche culturali del suo tempo. Una proposta che ha richiesto attenzione interpretativa e capacità di analisi critica.
Tra le tracce dedicate all’attualità, particolare interesse ha suscitato quella costruita intorno al concetto di fatica.
Il punto di partenza è stato un testo del giornalista Mario Calabresi tratto dal volume “Alzarsi all’alba”. Agli studenti è stato chiesto di riflettere sul significato dell’impegno, del sacrificio e della perseveranza in una società spesso caratterizzata dalla ricerca della rapidità e dell’immediatezza.
Una traccia che ha offerto numerosi spunti per affrontare temi legati al lavoro, allo sport, allo studio e alla costruzione dei propri obiettivi personali.
Tra le proposte più originali figura quella ispirata all’articolo “Funziona a meraviglia” della giornalista tedesca Wenke Husmann, pubblicato dalla rivista Internazionale all’inizio del 2026.
Il tema ruota attorno ai concetti di meraviglia, stupore e incanto, invitando i candidati a interrogarsi sulla capacità dell’essere umano di emozionarsi di fronte alla realtà, alla natura, alla conoscenza e alle scoperte scientifiche.
Una riflessione che assume particolare rilevanza in un’epoca dominata dalla velocità delle informazioni e dalla costante esposizione agli stimoli digitali.
Nell’ambito del testo argomentativo, una delle tracce ha proposto un approfondimento storico-istituzionale basato su un discorso di insediamento dell’allora Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat.
La riflessione si è concentrata sul ruolo dell’Assemblea Costituente e sui principi che hanno contribuito alla nascita della Repubblica italiana. Una traccia che ha permesso agli studenti di collegare storia, educazione civica e attualità democratica.
Un’altra proposta argomentativa ha preso spunto da un testo del giornalista scientifico Piero Bianucci tratto dal libro “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire”.
Al centro della riflessione il rapporto tra creatività, ricerca e divulgazione scientifica. Gli studenti sono stati invitati a ragionare sull’importanza di rendere accessibili le conoscenze e sul ruolo della scienza nello sviluppo della società contemporanea.
Completa il quadro delle tracce argomentative il tema dedicato alle frontiere, sviluppato a partire da un’opera del sociologo Frank Furedi.
La riflessione proposta ha affrontato il significato dei confini nel mondo contemporaneo, non soltanto in senso geografico e politico, ma anche culturale, sociale e identitario. Un argomento particolarmente attuale in un’epoca caratterizzata da fenomeni migratori, globalizzazione e nuove sfide geopolitiche.
Le tracce della prima prova della Maturità 2026 si distinguono per equilibrio e varietà. Dalla poesia alla narrativa, dalla storia costituzionale alla divulgazione scientifica, passando per la riflessione sulla fatica, sull’incanto e sul concetto stesso di frontiera, il Ministero ha scelto di valorizzare percorsi capaci di mettere alla prova non solo le conoscenze degli studenti, ma soprattutto la loro capacità di interpretare il mondo.
Per i maturandi italiani si è trattato del primo importante banco di prova di un esame che continua a rappresentare uno dei passaggi più significativi nel percorso formativo e umano delle nuove generazioni.







